Un po’ di attività interessanti da fare a New York nel weekend

Tra spettacoli a prezzo ridotto, mostre sulla storia della metropolitana, esperienze immersive a Times Square e piccole sorprese a Brooklyn, alcune idee per orientarsi nel fine settimana senza perdersi nell’offerta infinita della città

A New York il fine settimana è anche una questione di scelta: l’offerta culturale e di intrattenimento è così ampia che orientarsi diventa parte dell’esperienza. Tra teatri, mostre e nuove attività ogni settimana, il calendario invernale iniziative newyorkese è in continuo aggiornamento e per chi vive a Manhattan o arriva dall’Italia per qualche giorno, il punto non è trovare qualcosa da fare, ma capire cosa meriti davvero il tempo a disposizione! Vi lasciamo qualche idea.

Dal 16 febbraio al 12 marzo 2026 torna la Off-Broadway Week, il programma promosso da NYC Tourism + Conventions che consente di acquistare biglietti 2×1 per una selezione di produzioni nei teatri off-Broadway, storicamente più piccoli rispetto ai circuiti di Broadway ma non per questo meno interessanti. In cartellone figurano infatti titoli importanti, come The 25th Annual Putnam County Spelling Bee, vincitore di due Tony Awards, e la commedia britannica The Play That Goes Wrong e The Office! A Musical Parody, adattamento non ufficiale della celebre serie televisiva. L’iniziativa è stata lanciata nel 2009 e aiuta a sostenere il settore nei mesi invernali, ampliando l’accesso a produzioni che spesso registrano il tutto esaurito.

A Brooklyn, il New York Transit Museum al 99 Schermerhorn Street dedica invece una mostra alla fine di un’epoca del trasporto pubblico cittadino. “FAREwell, MetroCard” ripercorre la storia della tessera magnetica introdotta nel 1994 per sostituire i token metallici della metropolitana e progressivamente dismessa con l’arrivo del sistema contactless OMNY. L’esposizione illustra il funzionamento della banda magnetica, le campagne pubblicitarie legate alla card e il suo impatto sulla quotidianità dei newyorkesi. Resterà aperta fino a giugno 2026.

A Times Square, al numero 20, ha aperto un’esperienza tematica dedicata a Friends: Central Perk, la caffetteria immaginaria della serie andata in onda dal 1994 al 2004, è stata ricreata come spazio visitabile con set fotografici, merchandising ufficiale e un’offerta gastronomica firmata dallo chef Tom Colicchio, vincitore di un James Beard Award e volto noto di Top Chef.

Sempre a Brooklyn, nel quartiere di Carroll Gardens, un’insegna da laboratorio di orologi nasconde l’Hanley Close-Up Magic Parlour. Lo spettacolo “Magic at the Clock Shop”, ideato dal prestigiatore Greg Dubin, si svolge in uno spazio raccolto, con pochi posti a sedere per favore l’interazione con il pubblico. Il formato richiama la tradizione dei “parlour shows” ottocenteschi, decisamente più intimi rispetto ai più grandi e famosi teatri di magia di Las Vegas. L’accesso è su prenotazione e include la possibilità di ordinare drink durante la performance.

Chi preferisce un’esperienza partecipativa può optare per uno dei nuovi format di game show dal vivo a Times Square, dove gruppi di amici diventano concorrenti in mini-giochi ispirati ai quiz televisivi, con scenografie luminose, pulsanti e ruote giganti. Per chi invece valuta una fuga fuori città, a meno di due ore di auto si trovano resort invernali con snow tubing su decine di piste, piste di pattinaggio immerse nei boschi e piccole località dei Catskills che puntano su caminetti, degustazioni di sidro e offerte romantiche. Un promemoria utile anche per il pubblico turistico italiano: New York non si esaurisce nei cinque borough, e il weekend può diventare un’occasione per leggere la città in maniera più ampia, tra metropolitana, palcoscenici e neve artificiale.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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