I rilevatori di gas diventano obbligatori, e in alcuni casi li pagano gli inquilini

Una nuova legge di New York impone l’installazione nei palazzi con impianti a gas entro il 2027: i proprietari devono occuparsene, ma possono chiedere agli inquilini un rimborso in alcune situazioni, anche per sostituzioni considerate di routine

A New York affittare casa significa, da sempre, accettare quel preciso equilibrio tra obblighi del proprietario e responsabilità dell’inquilino. Riscaldamento, acqua calda e dispositivi di sicurezza rientrano tra i requisiti minimi garantiti per legge. Ma su un punto, meno noto, la normativa della città continua a creare fraintendimenti: alcuni dispositivi salvavita installati negli appartamenti possono infatti essere addebitati agli stessi inquilini.

La regolamentazione locale prevede che i proprietari debbano fornire e installare rilevatori di fumo e di monossido di carbonio in tutti gli appartamenti. A questi si aggiungeranno, entro il 1° gennaio 2027, anche i rilevatori di gas naturale negli edifici dotati di impianti a gas. I dispositivi dovranno essere collocati entro circa 4,5 metri dalle zone notte e dotati di sistemi di segnalazione di fine vita. La misura fa parte della strategia di prevenzione degli incidenti legati a fughe di gas: il sistema di distribuzione della città è molto vecchio ed in alcune zone le tubature risalgono anche a fine Ottocento. Questo significa che le micro-perdite sono diffuse, e sebbene non rappresentino un pericolo nell’immediato, restano comunque potenzialmente instabili.

Il punto più discusso riguarda però i costi: la legge consente ai proprietari di richiedere agli inquilini un rimborso fino a 25 dollari per ogni dispositivo installato, o tra 50 e 75 dollari per apparecchi combinati. La richiesta può essere applicata non solo alla prima installazione, ma anche alla sostituzione a fine ciclo di vita o in caso di smarrimento o danneggiamento, comunicata entro un anno dall’installazione. Restano esclusi da questo meccanismo gli occupanti di edifici classificati come “Class B”, come hotel e dormitori, dove il costo non può essere trasferito agli utenti.

In generale, i proprietari devono garantire la presenza e il corretto funzionamento iniziale dei dispositivi, mentre agli inquilini spetta la manutenzione ordinaria, come la sostituzione delle batterie. Con l’introduzione dei rilevatori di gas naturale, destinati a diventare obbligatori nei prossimi anni, il sistema potrebbe diventare più oneroso per chi vive in affitto.

In caso di sospetta fuga di gas, le autorità cittadine raccomandano di lasciare immediatamente l’abitazione, raggiungere un luogo sicuro e chiamare il numero di emergenza. Il gas naturale è inodore, ma viene addizionato con sostanze che producono un odore simile alle uova marce per facilitarne il riconoscimento. Tra i segnali di allarme indicati figurano anche sibili provenienti dalle tubature, vertigini, nausea e difficoltà respiratorie.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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