New York ha una nuova mappa della metropolitana

È la prima riprogettazione dal 1979: più colori, linee dritte e un design pensato per essere più leggibile, soprattutto su schermo

La nuova mappa della metro presentata dall'MTA

Cambia volto la storica mappa della metropolitana di New York. A distanza di oltre quarant’anni dall’ultimo aggiornamento, l’MTA ha presentato una nuova versione del suo iconico schema di linee e fermate. Il nuovo progetto grafico, sviluppato dal dipartimento Creative Services Mapping, mira a rendere più semplice l’orientamento per i milioni di passeggeri quotidiani, grazie a un design più chiaro e leggibile.

La nuova mappa è ispirata a versioni precedenti, ma introduce alcune novità pensate per agevolare la fruizione in era digitale. Colori più accesi, linee dritte e marcate, scritte orizzontali su sfondo bianco e un uso più intuitivo dei punti neri per le fermate: tutti elementi che, secondo l’MTA, dovrebbero facilitare l’accesso anche a persone con disabilità visive o cognitive. L’obiettivo dichiarato è semplificare la navigazione, soprattutto per chi utilizza dispositivi elettronici.

«La nuova versione è molto più facile da leggere e riflette tutti i miglioramenti che abbiamo apportato negli anni», ha dichiarato il presidente e amministratore delegato dell’MTA Janno Lieber. Tra i principali cambiamenti, anche l’adattamento del layout per accogliere le trasformazioni del sistema metropolitano, che negli ultimi anni ha visto l’introduzione di nuove stazioni, l’aggiornamento dei segnali e l’implementazione del sistema di pagamento contactless OMNY.

La mappa della metropolitana è già disponibile in formato digitale nelle principali stazioni e verrà progressivamente introdotta anche a bordo dei nuovi treni R211. La sostituzione delle versioni fisiche inizierà nelle prossime settimane e sarà completata in maniera graduale, stazione dopo stazione. Si tratta di un cambiamento visibile e simbolico, che accompagna il più ampio processo di modernizzazione del sistema di trasporto pubblico cittadino.

L’ultima grande rivoluzione nella cartografia della metropolitana risale al 1972, quando la MTA affidò al designer milanese Massimo Vignelli il compito di semplificare e ordinare la rappresentazione di una rete complessa e disorganica. Vignelli, ispirato dal modernismo e dalla scuola del Bauhaus, progettò una mappa che rinunciava alla fedeltà geografica per privilegiare la chiarezza visiva: linee dritte, colori distintivi, stazioni segnate da cerchi neri e un’impostazione grafica razionale, basata sulla leggibilità e la funzione.

Nonostante l’eleganza e l’efficacia formale, la mappa suscitò critiche da parte di molti utenti, che lamentavano la mancanza di riferimenti geografici utili all’orientamento quotidiano. Nel 1978 fu infatti sostituita da una versione più convenzionale curata da John Tauranac, che tornava a una rappresentazione più aderente alla realtà urbana. Tuttavia, il progetto di Vignelli è diventato nel tempo un’icona del design moderno, esposto in musei come il MoMA di New York e il Design Museum di Londra. La nuova mappa dell’MTA, pur con un approccio più pratico, sembra raccogliere l’eredità visiva di quel lavoro pionieristico, puntando ancora una volta su linearità, chiarezza e uso intenzionale del colore.

La mappa della metro disegnata da Vignelli (a sinistra) e la mappa di Tauranac (a destra)
La mappa della metro disegnata da Vignelli (a sinistra) e la mappa di Tauranac (a destra)

La vecchia mappa, rimasta sostanzialmente invariata dal 1979, era diventata negli anni un punto di riferimento visivo ma anche un oggetto di affezione per molti newyorkesi. Il nuovo schema prova ora a coniugare funzionalità e chiarezza grafica, in un momento in cui il trasporto urbano di New York punta a diventare più accessibile, efficiente e al passo con le abitudini digitali dei suoi utenti.

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