La maratona di New York cambia strada

C'entrano i bisogni dei residenti durante la domenica della maratona, ma anche il modo in cui è cambiato il quartiere in tutti questi anni

Domenica 1° novembre la maratona di New York cambierà una piccola parte del suo percorso per, banalmente, rendere più semplice fare la spesa e andare in lavanderia a chi abita a Mott Haven, nel Bronx. È la prima modifica al tracciato dal 2011 e riguarda il tratto tra il ventesimo e il ventunesimo miglio, all’incirca tra il chilometro 32 e il 34. I corridori affronteranno cinque svolte invece delle sette precedenti, evitando il giro attorno a un isolato che durante la gara diventava difficile da raggiungere.

In quell’isolato, sulla East 140th Street, ci sono un supermercato Western Beef e una lavanderia aperta ventiquattr’ore su ventiquattro – non stavamo scherzando, infatti. Il vecchio percorso risaliva Morris Avenue, girava sulla 140th Street lungo il parcheggio del supermercato e tornava indietro attraverso Rider Avenue. Per buona parte della giornata le attività rimanevano così tagliate fuori dagli accessi in auto, mentre chi arrivava a piedi doveva fare i conti con il passaggio dei maratoneti.

Il problema riguardava soprattutto gli abitanti delle Patterson Houses, un complesso di edilizia residenziale pubblica con quasi 1.800 appartamenti, sul lato opposto di Morris Avenue. Jennifer Alicea, che vive nel quartiere da dieci anni, ha spiegato al New York Times che quel supermercato e quella lavanderia sono i servizi su cui fa affidamento. Nel giorno della gara, ha detto, «tutti sanno che bisogna stare alla larga».

Anche chi arriva da altre zone del Bronx deve organizzarsi diversamente. Dante Williams, residente a Fordham, ha raccontato al giornale di scegliere quella lavanderia perché dispone di un parcheggio. Durante la maratona, però, deve lasciare l’auto in un altro isolato e aspettare un’interruzione nel flusso dei corridori per attraversare con due grandi sacchi di vestiti.

Con il nuovo tracciato, dopo essere entrati nel Bronx dal Willis Avenue Bridge, i partecipanti continueranno su Alexander Avenue fino alla East 141st Street, anziché svoltare già sulla 138th. Da lì passeranno su Third Avenue e raggiungeranno la East 138th Street, proseguendo verso il Madison Avenue Bridge per rientrare a Manhattan. Verrà così eliminata la deviazione attorno al supermercato e alla lavanderia. La distanza complessiva della gara resterà di 42,195 chilometri.

Ted Metellus, direttore della maratona e responsabile della produzione degli eventi di New York Road Runners, l’organizzazione che gestisce la corsa, ha spiegato che ripristinare l’accesso alle attività era il motivo principale dell’intervento. Secondo Metellus, cresciuto nel Bronx, la zona è diventata più residenziale e questo ha aumentato i disagi provocati dalle chiusure. Il fatto che si corra di domenica complica ulteriormente le cose: è il giorno in cui molti residenti hanno tempo per la spesa e il bucato.

La modifica è stata studiata in occasione della ricertificazione del percorso prevista quest’anno. Gli organizzatori hanno discusso le alternative con la comunità locale e presentato due ipotesi all’amministrazione cittadina e alla polizia, cui spettava approvare il cambiamento. Metellus ha detto di aver voluto introdurlo già nell’edizione del cinquantenario del percorso attraverso i cinque distretti.

La maratona, infatti, esiste dal 1970, ma fino al 1975 si correva interamente a Central Park, ripetendo più volte un circuito. Soltanto nel 1976 cominciò ad attraversare Staten Island, Brooklyn, Queens, Manhattan e Bronx. Alla prima edizione si erano iscritti 127 corridori e appena 55 avevano concluso la gara; nel 2025 sono arrivati al traguardo in 59.226.

Il passaggio nel Bronx fu oggetto di discussione già cinquant’anni fa. Secondo il racconto di Metellus, nel 1976 si entrava e si usciva dagli stessi due ponti utilizzati oggi, ma il tratto nel distretto era poco più di un giro attorno a un lampione. Dopo quella prima edizione, il presidente del Bronx chiese agli organizzatori di allungarlo, perché la maratona percorresse una parte più ampia del territorio.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

Condividi questo articolo sui Social

Facebook
WhatsApp
LinkedIn
Twitter

Post Correlati

Ritorna il camping di lusso a Governors Island

Se stai cercando una fuga perfetta dalla frenesia della città senza allontanarti troppo, Governors Island potrebbe essere la tua destinazione ideale. E se desideri trasformare questa breve fuga in un’esperienza indimenticabile, Collective Retreats è pronto ad accoglierti con le sue

Leggi Tutto »

Cosa vuole fare New York al 100 Gold Street

A pochi isolati dal Brooklyn Bridge, nel Financial District, c’è un edificio comunale di nove piani costruito negli anni Sessanta che ospita diversi uffici della città, compresa la sede del Department of Housing Preservation and Development. New York vuole sostituirlo

Leggi Tutto »
Torna in alto