In fase di progettazione oltre 40 miglia di nuovi percorsi per biciclette e pedoni

Il Comune ha avviato la progettazione di quattro nuovi corridoi verdi fuori daManhattan, nel Bronx, a Brooklyn, nel Queens e a Staten Island

New York vuole ampliare la propria rete di percorsi per biciclette e pedoni con oltre 40 miglia, circa 64 chilometri, di collegamenti nei quartieri esterni a Manhattan. Ieri, 26 ottobre, il Department of Transportation (DOT) ha annunciato l’avvio di una nuova fase di progettazione che riguarda quattro corridoi nel Bronx, a Brooklyn, nel Queens e a Staten Island. L’obiettivo è collegare parchi, aree residenziali, zone industriali e stazioni del trasporto pubblico attraverso percorsi più sicuri per chi si sposta a piedi o in bicicletta. Per il momento il Comune sta definendo i tracciati e raccogliendo le indicazioni dei residenti, mentre la realizzazione avverrà in più fasi.

I nuovi collegamenti saranno greenway, percorsi continui che attraversano parchi, lungomare e strade cittadine, progettati per consentire gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con mezzi a pedalata assistita. A differenza di una singola pista ciclabile, una greenway può comprendere tratti con caratteristiche differenti, dalle corsie protette lungo le strade ai percorsi separati dal traffico automobilistico. Il problema che il Comune intende affrontare è proprio la mancanza di continuità: in diversi quartieri esistono già tratti ciclabili e passeggiate sul waterfront, ma spesso terminano senza collegarsi tra loro, costringendo chi li utilizza a immettersi su strade trafficate.

Il primo intervento a entrare nella fase di consultazione pubblica sarà il Bronx Waterfront Greenway, un percorso di circa 15 miglia, equivalenti a 24 chilometri, lungo il waterfront orientale del Bronx. Il tracciato previsto partirà da Randall’s Island Park e raggiungerà la sede della SUNY Maritime College, nella zona di Throggs Neck, vicino al ponte omonimo. Attraverserà un’area dove i collegamenti tra quartieri e spazi verdi sono spesso interrotti da grandi arterie stradali, infrastrutture industriali e proprietà che limitano l’accesso all’acqua.

La nuova greenway dovrebbe migliorare soprattutto i collegamenti con Hunts Point, una delle principali aree industriali e logistiche della città, dove si trovano mercati all’ingrosso, magazzini e numerose attività che impiegano lavoratori provenienti da diversi quartieri. Il progetto prevede inoltre di collegare più facilmente i parchi sul waterfront di Soundview e Throggs Neck. Per i residenti, questo significherebbe poter raggiungere alcune destinazioni senza dover utilizzare necessariamente un’automobile o percorrere lunghi tratti su strade prive di infrastrutture ciclabili protette.

A Brooklyn il progetto è chiamato Historic Brooklyn Greenway e riguarda circa 12 miglia, poco più di 19 chilometri, tra Coney Island, all’estremità meridionale del distretto, e Highland Park, al confine con il Queens. Il nuovo percorso dovrà colmare le interruzioni tra le infrastrutture già presenti lungo Ocean Parkway ed Eastern Parkway, due delle strade storicamente più importanti per la mobilità ciclabile di New York. Ocean Parkway ospita uno dei più antichi percorsi ciclabili degli Stati Uniti, realizzato alla fine dell’Ottocento, ma l’esistenza di queste infrastrutture non garantisce ancora un collegamento continuo tra le diverse parti di Brooklyn.

Il piano comprende anche un collegamento con Broadway Junction, uno dei principali nodi del trasporto pubblico del distretto, servito da più linee della metropolitana e dalla Long Island Rail Road nella vicina Atlantic Avenue. L’idea è rendere più semplice raggiungere la stazione in bicicletta e proseguire il viaggio con i mezzi pubblici, oltre a facilitare l’accesso a spazi verdi come Prospect Park. I dettagli dei singoli interventi, comprese le strade interessate e le eventuali modifiche alla circolazione, saranno definiti durante la progettazione.

A Staten Island è previsto un corridoio di circa 10 miglia, pari a 16 chilometri, lungo la costa settentrionale dell’isola. Lo Staten Island Waterfront Greenway collegherà l’area del Goethals Bridge, a ovest, con quella del Verrazzano-Narrows Bridge, a est, passando per la North Shore. Tra i punti di interesse figurano il terminal dei traghetti di St. George, utilizzato ogni giorno dai pendolari diretti a Manhattan, e le aree interessate dai progetti di riqualificazione del waterfront di Tompkinsville e Stapleton.

Il collegamento è particolarmente importante per Staten Island, dove gli spostamenti quotidiani dipendono in misura maggiore dall’automobile rispetto ad altre zone di New York. La possibilità di percorrere in bicicletta una parte più ampia della costa settentrionale potrebbe offrire un’alternativa per alcuni tragitti locali e migliorare l’accesso al lungomare. Anche in questo caso, però, il percorso definitivo dovrà tenere conto delle infrastrutture esistenti, delle intersezioni stradali e degli spazi effettivamente disponibili.

Nel Queens meridionale, invece, il Comune sta studiando un collegamento di circa 7 miglia, poco più di 11 chilometri, tra Spring Creek Park e Brookville Park. Il progetto, denominato Southern Queens Greenway, si inserirà nella rete già esistente della Jamaica Bay Greenway e dovrebbe migliorare i collegamenti verso l’aeroporto internazionale John F. Kennedy. L’area è oggi caratterizzata da grandi infrastrutture stradali e da una rete ciclabile meno sviluppata rispetto a quella di altri quartieri. Il DOT intende coordinare la progettazione con i lavori che la Port Authority sta portando avanti per modificare gli accessi stradali all’aeroporto. Non è stato ancora definito, tuttavia, quali tratti consentiranno di raggiungere direttamente i terminal e quali serviranno soprattutto i quartieri circostanti.

I quattro corridoi appena annunciati fanno parte di un programma più ampio che comprende sei progetti selezionati nel 2023. Gli altri due riguardano la Harlem River Greenway, lungo la costa occidentale del Bronx, e la Queens Waterfront Greenway, destinata a collegare Gantry Plaza State Park, Astoria Park e Fort Totten. Per il primo è stato completato il piano attuativo nel dicembre 2025, mentre la progettazione del secondo è ancora in corso. L’annuncio del 26 ottobre non riguarda quindi sei nuovi cantieri, ma l’avanzamento di quattro dei sei programmi già individuati.

La pianificazione è finanziata attraverso un contributo federale di 7,25 milioni di dollari del programma RAISE, assegnato alla città nel 2022. Questi fondi servono a studiare i tracciati, valutare le condizioni esistenti e individuare gli interventi necessari, non a costruire automaticamente tutti i chilometri annunciati. Secondo il DOT, i piani per i sei corridoi dovrebbero essere completati entro il 2028. Le opere più semplici, come segnaletica, modifiche alla pavimentazione e piccoli interventi stradali, potranno essere realizzate prima; quelle più complesse richiederanno invece finanziamenti aggiuntivi e tempi più lunghi.

Il programma riprende le indicazioni del Greater Greenways Plan, pubblicato nel 2025 dal DOT insieme al Parks Department e alla New York City Economic Development Corporation. Il documento analizza la rete esistente e individua le connessioni mancanti, con particolare attenzione ai quartieri che dispongono di meno infrastrutture per gli spostamenti a piedi e in bicicletta. La scelta di concentrarsi sui distretti esterni a Manhattan risponde anche a questa differenza: mentre lungo l’Hudson River e in alcune zone di Brooklyn esistono già percorsi molto utilizzati, nel Bronx, nel Queens meridionale e a Staten Island la rete è spesso frammentata.

Un ruolo importante sarà affidato alle consultazioni pubbliche. Il primo incontro dedicato alla Bronx Waterfront Greenway si terrà mercoledì 4 novembre, dalle 18 alle 20, al BankNote Building, al 1231 di Lafayette Avenue, nel Bronx. Un secondo incontro, online, è previsto per giovedì 3 dicembre, sempre dalle 18 alle 20. I residenti potranno segnalare le strade considerate più pericolose, i collegamenti mancanti e le destinazioni che ritengono prioritarie. Le iscrizioni sono disponibili attraverso il portale ufficiale dei progetti greenway del DOT. Gli incontri per Brooklyn, Staten Island e Queens inizieranno invece nel 2027.

Il coinvolgimento dei residenti servirà anche a risolvere alcuni dei problemi che rendono difficile realizzare percorsi continui in una città densamente costruita. Una greenway può attraversare strade amministrate dal DOT, parchi gestiti dal Parks Department e aree di competenza di altre autorità pubbliche. In alcuni casi sarà sufficiente modificare la segnaletica o proteggere una corsia esistente; in altri potrebbero essere necessari lavori più impegnativi, nuove connessioni e accordi tra enti diversi. Per questo il Comune ha affidato la pianificazione congiunta a tre agenzie: DOT, Parks Department e NYCEDC.

Le associazioni che si occupano di mobilità ciclabile hanno accolto positivamente l’avvio della progettazione, chiedendo però che ai piani seguano interventi concreti. La NYC Greenways Coalition, una rete di oltre cinquanta organizzazioni, ha sottolineato l’importanza di portare infrastrutture sicure in quartieri che ne sono rimasti a lungo privi. Nel Bronx, in particolare, la coalizione chiede di non limitarsi ai percorsi lungo l’acqua, ma di prevedere anche collegamenti trasversali che permettano ai residenti di raggiungerli dai quartieri interni.

Per chi vive a New York, la differenza più importante sarà proprio questa: non soltanto avere nuovi percorsi per andare in bicicletta nel tempo libero, ma poterli utilizzare per raggiungere il lavoro, una stazione o un parco senza dover affrontare tratti di strada particolarmente trafficati.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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