Vinitaly debutta a New York con 300 aziende italiane e Alessandro Del Piero

Al Pier 36 la terza edizione americana della fiera del vino, per la prima volta nella Grande Mela. Matteo Zoppas (ICE): «New York è una porta d'accesso strategica all'intero mercato americano»

Trecento aziende italiane, 2.500 etichette e oltre mille operatori commerciali preregistrati. Sono i numeri con cui Vinitaly.USA ha inaugurato ieri, lunedì 26 ottobre, la sua terza edizione americana, la prima organizzata a New York. La manifestazione, promossa da Veronafiere insieme all’Agenzia ICE, si svolge al Pier 36, sul Lower East Side di Manhattan, e prosegue fino a martedì 27 ottobre. All’apertura hanno partecipato il presidente dell’ICE Matteo Zoppas, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo e Alessandro Del Piero, ospite nell’ambito della collaborazione tra l’agenzia per la promozione del commercio estero e la Lega Serie A.

Vinitaly.USA è la versione statunitense della manifestazione fieristica che si tiene ogni anno a Verona. Le prime due edizioni americane si erano svolte a Chicago; il trasferimento a New York punta a raggiungere un numero maggiore di importatori, distributori, ristoratori e operatori del settore. Non è una fiera rivolta principalmente al pubblico dei consumatori, ma un appuntamento commerciale in cui le cantine presentano i propri vini, incontrano potenziali acquirenti e cercano nuovi canali di distribuzione. Per questa edizione sono stati coinvolti buyer provenienti da 35 Paesi, con una presenza particolarmente significativa di operatori statunitensi.

Gli Stati Uniti sono il principale mercato di esportazione extraeuropeo del settore. Secondo i dati dell’Osservatorio UIV-Vinitaly, circa 35 milioni di americani consumano vino italiano, mentre i consumatori abituali di vino negli Stati Uniti sono quasi 90 milioni. La differenza tra questi due numeri indica, secondo gli organizzatori, un mercato potenziale di oltre 50 milioni di persone che già bevono vino ma non necessariamente scelgono prodotti italiani. Non si tratta quindi di nuovi consumatori da avvicinare, ma di persone che acquistano già vino di altre provenienze.

Il mercato, tuttavia, attraversa una fase complicata. Negli Stati Uniti i consumi di vino stanno cambiando, soprattutto tra le generazioni più giovani, e le aziende devono confrontarsi con una maggiore attenzione al prezzo e alle bevande a minore gradazione alcolica. I produttori italiani stanno cercando di consolidare la propria posizione puntando su categorie che mantengono una domanda significativa, come il Prosecco, e su vini di fascia più alta. Per le aziende più piccole, che non dispongono di una struttura commerciale negli Stati Uniti, incontri come quelli organizzati a Vinitaly possono rappresentare un’occasione per entrare in contatto direttamente con importatori e distributori.

Durante l’inaugurazione, Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia ICE, ha richiamato la necessità di coordinare il lavoro delle istituzioni e delle imprese per sostenere le esportazioni. «Mai come oggi è fondamentale fare sistema per sostenere il settore vitivinicolo italiano. New York è una porta d’accesso strategica all’intero mercato americano e Vinitaly USA si conferma uno strumento concreto di sviluppo commerciale».

Accanto a Zoppas era presente Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, che ha indicato gli Stati Uniti come il principale mercato di riferimento per l’espansione internazionale della manifestazione. Bricolo ha spiegato che l’obiettivo è rafforzare i rapporti commerciali già esistenti e raggiungere nuovi consumatori, in una fase in cui la concorrenza tra Paesi produttori è particolarmente intensa. La presenza a New York rientra in una strategia che punta a rendere Vinitaly un appuntamento commerciale attivo anche fuori dall’Italia, oltre alla tradizionale fiera veronese.

Tra gli ospiti della giornata inaugurale c’era anche Alessandro Del Piero, intervenuto come Serie A Ambassador nell’ambito del progetto Serie A – Made in Italy, promosso dall’Agenzia ICE insieme alla Lega Serie A. L’ex capitano della Juventus ha partecipato alla cerimonia di apertura e ricevuto da Zoppas e Bricolo una maglia celebrativa della collaborazione. «Preferisco il vino italiano», ha detto Del Piero a Italpress, scherzando sul rapporto tra vino e sport: «Troviamo la giusta combinazione e possiamo sia bere vino che giocare a calcio». La sua partecipazione rientra nell’utilizzo della notorietà internazionale del calcio italiano per promuovere i prodotti nazionali all’estero.

La manifestazione ospita produttori e consorzi provenienti da numerose regioni italiane. Tra le denominazioni rappresentate ci sono Brunello di Montalcino, Prosecco DOC, Asti DOCG, Lugana, Sicilia DOC e Vini delle Venezie. Il programma comprende degustazioni professionali, incontri con i distributori e oltre venti sessioni del wine2wine Vinitaly Business Forum, dedicate anche alla ristorazione, alla formazione degli operatori e all’enoturismo. È presente inoltre uno spazio dedicato all’olio extravergine italiano, con produttori e degustazioni organizzate nell’ambito di SOL Expo.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte anche l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Marco Peronaci, il console generale a New York Giuseppe Pastorelli e Riccardo Guariglia, segretario generale del Ministero degli Esteri. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida è intervenuto con un videomessaggio, ricordando che nel 2025 le esportazioni mondiali di vino italiano hanno raggiunto circa 7,8 miliardi di euro.

Il peso degli Stati Uniti spiega anche le preoccupazioni delle aziende per l’andamento delle vendite. Secondo i dati ISTAT analizzati da WineNews, nei primi cinque mesi del 2026 le esportazioni italiane di vino verso gli Stati Uniti hanno raggiunto 709 milioni di euro, mentre nell’intero 2025 il mercato americano aveva assorbito circa 1,75 miliardi di euro, quasi un quarto del valore delle esportazioni italiane del settore. A incidere sulle prospettive commerciali sono i dazi e il cambiamento delle abitudini di consumo, due fattori che rendono più difficile prevedere l’andamento delle vendite.

La giornata conclusiva di oggi, 27 ottobre, sarà dedicata agli incontri tra aziende e operatori e agli approfondimenti sui mercati internazionali.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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