Nel 2024 il servizio 311 di New York, il numero dei servizi non urgenti per la città di New York introdotto nel 2003 per separarlo dal 911, ha registrato oltre 738.000 reclami legati al rumore, più del doppio rispetto alle circa 345.000 segnalazioni di dieci anni prima. Tra le chiamate che arrivano al 311, quelle relative ai rumori molesti sono la categoria più frequente e questo riflette il senso di intolleranza crescente dei newyorkesi verso l’inquinamento acustico.
Se invece si guarda ai dati del Department of Environmental Protection (DEP), cioè l’agenzia che interviene su una parte specifica delle violazioni del Noise Code, il totale è più basso perché l’ambito è diverso. Nel report annuale del DEP per il 2024 risultano 57.739 reclami ricevuti direttamente dal dipartimento. Le voci più pesanti sono: 22.843 per lavori edili prima o dopo gli orari consentiti, 8.807 per attrezzature da cantiere, 8.343 per cani che abbaiano, 5.572 per allarmi e 4.388 per impianti di aria condizionata o ventilazione.
In generale, il rumore urbano è diventato uno dei problemi più discussi a New York, una città storicamente associata all’idea di attività continua – la città che non dorme mai, appunto -, che ora è però costretta ad intervenire con una serie di misure mirate per contenere l’inquinamento acustico, in particolare nei mesi primaverili ed estivi, quando l’apertura delle finestre e l’uso degli spazi esterni rendono più percepibile il problema.
Un primo rafforzamento del quadro normativo è avvenuto nel 2021, quando la governatrice Kathy Hochul ha firmato una legge che ha aumentato le sanzioni per marmitte e sistemi di scarico modificati illegalmente, introducendo multe fino a 1.000 dollari e controlli più severi sulle officine. Questo intervento ha fornito una base giuridica per altre azioni e iniziative delle autorità, che negli ultimi mesi hanno iniziato a intensificare controlli e strumenti operativi.
Una delle principali novità riguarda i cantieri. Dal 21 aprile 2026, i progetti edilizi di grandi dimensioni – oltre 200.000 piedi quadrati, con durata superiore ai 30 giorni e situati a meno di 15 metri da edifici residenziali – dovranno installare sistemi di monitoraggio acustico attivi 24 ore su 24. I dati raccolti vengono trasmessi al Dipartimento per la Protezione Ambientale, che può così verificare in tempo reale eventuali superamenti dei limiti previsti dal codice sul rumore, riducendo la dipendenza dai controlli a campione.
Parallelamente, la città sta ampliando l’uso delle cosiddette “noise cameras”, dispositivi che combinano array di microfoni, una camera fisheye panoramica (il fisheye è un tipo di obiettivo grandangolare che abbraccia un angolo di campo di almeno 180°) e un lettore di targhe. Quando il sistema rileva il superamento della soglia, la fisheye individua la fonte del rumore con un punto rosso e il lettore targa associa l’evento al veicolo. Il DEP precisa anche che le telecamere non servono solo per motori e scarichi, ma possono essere usate pure per il clacson e per la musica proveniente dai veicoli..

Le immagini vengono poi verificate dagli ispettori del DEP e, se confermate, danno origine a una sanzione amministrativa. Le multe partono da circa 800 dollari e possono arrivare fino a 2.500 dollari per i recidivi, in base alla normativa locale introdotta nel 2024. Tuttavia, nel 2024 la Local Law 7 che implementava le noise cameras ne chiedeva 5 in ogni distretto entro settembre 2025. Il DEP, nei suoi report aggiornati al 2025, sostiene di averne ricevute solo 12, pertanto l’implementazione procede a rilento e la diffusione delle telecamere non è capillare quanto dovrebbe essere.
Nonostante questo, nel 2025 il programma ha registrato 15.994 eventi e ha prodotto 1.691 multe, cioè circa l’11 per cento degli eventi rilevati si è trasformato in una contestazione. Il report aggiunge che solo l’1,2 per cento delle contestazioni risultavano annullate o archiviate all’OATH (e questo significa che le telecamere funzionano nel 98,8% dei casi), mentre le sanzioni imposte hanno raggiunto la cifra 1 milione e 472 mila dollari e quelle effettivamente pagate 308 mila dollari.
Oltre al disagio quotidiano, il rumore continuo è associato anche a diversi effetti negativi sulla salute, quali disturbi del sonno, aumento dei livelli di stress e possibili danni all’udito nel lungo periodo. Le autorità collegano inoltre alcuni dei veicoli più rumorosi – in particolare quelli con scarichi modificati – a livelli più elevati di emissioni inquinanti.




