Per anni, una delle esperienze più comuni per chi si muove in metropolitana a New York è stata la perdita totale di connessione nei tunnel, soprattutto nei tratti sotto l’East River tra Brooklyn e Manhattan. Un limite strutturale della rete sotterranea che ha inciso su comunicazioni, lavoro e servizi digitali. Ora però il sistema sta cambiando, con un’estensione progressiva della copertura lungo alcune delle linee più trafficate della rete della Metropolitan Transportation Authority.
L’operazione è guidata da AT&T in collaborazione con Boldyn Networks, società specializzata nello sviluppo di infrastrutture digitali. Negli ultimi mesi sono stati attivati nuovi segmenti di rete nei tunnel, consentendo per la prima volta una connessione stabile – inclusa la tecnologia 5G – anche in tratti storicamente isolati.
L’ultimo aggiornamento riguarda in particolare le linee 4 e 5 nel tratto tra Bowling Green e Fulton Street, nel cuore del distretto finanziario di Manhattan, e la linea G tra Bedford-Nostrand Avenues e Hoyt-Schermerhorn Streets, a Brooklyn. Fulton Street è uno degli hub più importanti della rete, mentre la linea G è l’unica a collegare direttamente quartieri di Brooklyn e Queens senza passare da Manhattan.
Questi interventi si aggiungono a sviluppi precedenti, come l’attivazione della copertura nel tunnel di Joralemon Street – uno dei più antichi della rete metropolitana, inaugurato nel 1908 – e in altri segmenti della linea G. Con l’apertura di nuove tratte operative, come quella tra Court Square e Bedford-Nostrand, si stanno formando corridoi di continuità digitale: oggi è possibile mantenere la connessione senza interruzioni lungo porzioni sempre più ampie del tragitto, ad esempio tra Borough Hall e Fulton Street.
Il progetto era stato già annunciato nel 2022 all’interno di un piano infrastrutturale che punta a estendere la copertura cellulare lungo tutti i 418 miglia (circa 673 chilometri) di binari della metropolitana newyorkese. Un’infrastruttura di questa scala comporta interventi complessi: installazione di antenne nei tunnel, posa di fibra ottica, integrazione con sistemi esistenti e gestione delle interferenze. Per questo motivo l’implementazione avviene per fasi e con tempi differenziati tra operatori.
Al momento, infatti, la copertura non è uniforme e non tutti i gestori sono attivi in ogni tratto già abilitato. Tuttavia, l’estensione progressiva del servizio sta modificando l’esperienza quotidiana dei pendolari, avvicinando la metropolitana agli standard di connettività già diffusi in altre grandi città. Per una rete tra le più estese e utilizzate al mondo, si tratta di un aggiornamento infrastrutturale imprescindibile e che già adesso incide direttamente sull’uso dello spazio metropolitano.




