Ieri a New York bisognava sapere che ci fosse un’eclissi per accorgersene. La Luna ha attraversato il disco solare anche sopra la città, ma nel momento di massima copertura ne ha nascosto soltanto il 9 per cento circa. Molto diverso lo spettacolo visto dall’altra parte dell’Atlantico, dove l’eclissi è diventata totale in una fascia che ha attraversato Groenlandia, Islanda e Spagna.
A New York il fenomeno è cominciato alle 13:07, ha raggiunto il massimo alle 13:54 ed è terminato alle 14:38, sostanzialmente come previsto. Sono gli stessi orari e la stessa intensità che avevamo anticipato sul ilNewyorkese alla vigilia dell’evento: con oltre il 90 per cento del Sole ancora scoperto, non era previsto un evidente calo della luminosità e l’eclissi era riconoscibile soprattutto osservando il disco solare con una protezione adeguata.
Le condizioni del cielo non sono state ideali, con nuvole e foschia che hanno potuto rendere meno nitida l’osservazione. Ma il meteo non è stato il principale responsabile dello spettacolo piuttosto modesto: anche con un cielo perfettamente sereno, da New York sarebbe stata visibile soltanto una piccola eclissi parziale.
In Europa è andata diversamente. La fascia di totalità ha attraversato la Groenlandia, l’Islanda e parte della Spagna, dove per alcuni minuti il Sole è stato completamente nascosto dalla Luna. In altre zone europee l’eclissi è rimasta parziale e la possibilità di osservarla è dipesa anche dalle condizioni meteorologiche e, verso sud, dall’arrivo del tramonto. La traiettoria dell’eclissi ha seguito quella prevista dagli astronomi, con la fascia di totalità che ha raggiunto il nord della Spagna poco prima del tramonto, come indicavano i calcoli astronomici della NASA.
In Italia la differenza rispetto a New York è stata notevole, soprattutto al Nord. Il giorno prima avevamo riportato le previsioni per tre città italiane: 92,3 per cento di copertura a Milano, 69,1 per cento a Roma e circa 34 per cento a Palermo.
Queste percentuali indicano la porzione del disco solare coperta dalla Luna e dipendono dalla geometria dell’eclissi: le nuvole non le modificano, ma possono impedire di vedere il fenomeno. Le osservazioni di ieri hanno confermato la forte differenza prevista tra Nord e Sud. A Milano l’eclissi è stata molto evidente poco prima del tramonto; a Roma lo è stata meno e a Palermo ancora meno. Per tutte e tre le città era inoltre necessario avere libero l’orizzonte occidentale, perché il fenomeno si verificava quando il Sole era ormai molto basso.
Resta poi la questione della sicurezza. Guardare direttamente il Sole durante un’eclissi parziale può provocare una retinopatia solare, cioè un danno alla retina. Il rischio esiste anche quando una parte del Sole è coperta e i normali occhiali da sole non offrono una protezione sufficiente. Alla vigilia dell’eclissi la NASA raccomandava l’utilizzo di visori conformi allo standard ISO 12312-2. Era la stessa indicazione riportata dal Newyorkese prima dell’evento.
Nelle prime 24 ore non sono emerse segnalazioni pubbliche di un aumento anomalo degli accessi negli ospedali di New York per lesioni oculari riconducibili all’eclissi. È un dato da leggere con cautela: significa che al momento non risulta un’emergenza, non che si possa escludere l’esistenza di singoli casi. I sintomi della retinopatia solare possono comparire nelle ore successive all’esposizione e comprendono visione offuscata, distorsioni e macchie scure al centro del campo visivo.
La scarsa intensità dell’eclissi vista da New York ha probabilmente limitato anche l’esposizione prolungata al Sole da parte di grandi gruppi di persone. È stata una situazione molto diversa dall’8 aprile 2024, quando dalla città fu coperto circa il 90 per cento del disco solare e migliaia di newyorkesi si riunirono nei parchi e negli spazi pubblici per seguirla.
Quella di ieri è stata soprattutto un’eclissi europea. A New York è arrivato soltanto il margine del fenomeno: abbastanza per vederlo con gli strumenti giusti, troppo poco perché la maggior parte della città si accorgesse che per un’ora e mezza è mancata un piccola parte di Sole.




