L’arrivo di marzo porta con sé diverse cose: la fine del freddo (finalmente!), lo sfiorire degli alberi primaverili, le passeggiate a Central Park… e l’agognato ritorno dell’ora legale. Negli Stati Uniti il cambio di orario avviene ogni anno la seconda domenica di marzo, quando gli orologi vengono spostati avanti di un’ora. Nel 2026 il passaggio avverrà nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo. Il risultato più evidente non è tanto la perdita di un’ora di sonno quanto il cambiamento nella distribuzione della luce durante la giornata, con tramonti sensibilmente più tardivi e pomeriggi più lunghi.
A New York il salto sarà immediato. Sabato 7 marzo il sole tramonterà alle 17:54, mentre il giorno successivo – grazie all’ora legale – il tramonto sarà alle 18:55. In pratica quasi un’ora di luce in più nel tardo pomeriggio. Il sistema dell’ora legale, introdotto negli Stati Uniti durante la Prima guerra mondiale e poi stabilizzato con l’Uniform Time Act del 1966, ha l’obiettivo di sfruttare meglio la luce naturale durante i mesi più caldi. Oggi è tornato un tema caldo anche all’interno della politica: diversi stati hanno proposto di abolirlo o renderlo permanente, ma per ora continua è ancora lì a scandire l’inizio della primavera americana.
Il cambiamento di luce arriva dopo settimane di condizioni meteorologiche rigide. L’inverno 2025-2026 è stato segnato da diverse ondate di freddo e da nevicate consistenti, che in alcune fasi hanno riportato temperature percepite molto basse per la costa nord-orientale degli Stati Uniti. Nei prossimi giorni però il quadro potrebbe cambiare rapidamente: secondo le previsioni del National Weather Service, a New York sono attesi valori molto più miti, con massime che potrebbero avvicinarsi ai 27 gradi Celsius nel corso della settimana. Oscillazioni così ampie non sono insolite a marzo sulla costa atlantica, dove masse d’aria calda provenienti dal sud possono alternarsi rapidamente ai residui dell’inverno.
L’allungarsi delle giornate proseguirà progressivamente nei mesi successivi fino al solstizio d’estate, che nel 2026 cadrà domenica 21 giugno. In quella data a New York si registrerà il periodo di luce più lungo dell’anno, con circa 15 ore e 5 minuti di sole e un tramonto intorno alle 20:30. È un cambiamento che incide anche sulla vita urbana: con più luce nelle ore serali aumentano le attività all’aperto, dalle passeggiate lungo l’Hudson River Park alle visite ai rooftop e ai parchi cittadini.
Tra i punti più frequentati per osservare il tramonto ci sono alcune aree ormai considerate classiche della città. Il lungofiume di Brooklyn Heights Promenade offre una vista diretta sullo skyline di Lower Manhattan; il parco sopraelevato della High Line a Manhattan permette di seguire il sole mentre scende tra i palazzi dell’Hudson Yards; a Queens, Gantry Plaza State Park è noto per la prospettiva ravvicinata sull’Empire State Building e il Midtown skyline. Con l’arrivo dell’ora legale, questi luoghi tornano a riempirsi già dalle prime settimane di primavera.




