Per tre anni un isolato di Downtown Brooklyn è rimasto con una pista ciclabile interrotta, segnaletica provvisoria e nuovi semafori coperti da sacchi. Ciclisti e attivisti avevano finito per soprannominarlo “Crashland”. Da martedì 1° settembre quel tratto è stato completato e permette ora di percorrere su piste protette 5,5 miglia, quasi nove chilometri, tra Sunset Park e DUMBO.
Il tratto interessato è quello di Ashland Place tra Hanson Place e Lafayette Avenue, vicino all’Atlantic Terminal e al Barclays Center. Il Department of Transportation ha trasformato l’isolato da una strada a doppio senso a una a senso unico e realizzato una pista ciclabile protetta bidirezionale sul lato orientale. Il nuovo assetto riduce anche la distanza che i pedoni devono percorrere per attraversare la strada.
È un intervento piccolo per dimensioni, ma importante per la rete ciclabile di Brooklyn. Quell’unico isolato era infatti l’ultimo tratto senza protezione lungo un percorso che collega Sunset Park a Downtown Brooklyn e DUMBO, da dove è possibile proseguire verso i ponti di Brooklyn e Manhattan e collegarsi alle piste verso North Brooklyn e Queens.
La storia di “Crashland” era cominciata nel 2022, quando il DOT aveva presentato il progetto per una pista protetta bidirezionale lungo Ashland Place. Gran parte del percorso fu realizzata nel 2023 tra Flushing Avenue e Lafayette Avenue, mentre l’ultimo isolato tra Lafayette Avenue e Hanson Place rimase escluso.
La conseguenza era un percorso poco intuitivo: arrivati alla fine della pista protetta, i ciclisti diretti verso sud dovevano attraversare il traffico proveniente dalla direzione opposta e continuare in uno spazio condiviso con auto e camion. Nel frattempo i semafori già installati per il nuovo assetto rimasero coperti e inutilizzati.
Secondo i dati presentati dal DOT, tra settembre 2023 e la fine del 2025 nell’area di Ashland Place e Hanson Place sono stati registrati 27 incidenti, nei quali sono rimaste ferite nove persone, cinque delle quali in bicicletta. Il tratto incompleto aveva il tasso di incidenti più alto dell’intero corridoio.
Dietro lo stop ci fu anche una vicenda politica. Il Comune, annunciando martedì la conclusione dei lavori, ha attribuito il ritardo a «interferenze della precedente amministrazione», senza entrare nei dettagli. Secondo le ricostruzioni di Streetsblog e successivamente di Curbed, nel 2023 l’amministrazione di Eric Adams modificò il progetto dopo le obiezioni della Brooklyn Academy of Music e di Two Trees Management, società immobiliare che possiede un edificio con un garage sull’isolato. BAM aveva espresso pubblicamente preoccupazioni per le operazioni di carico e scarico, mentre Two Trees voleva mantenere il doppio senso di circolazione.
Per anni associazioni e rappresentanti politici locali hanno chiesto di completare il tratto. Nel febbraio scorso l’amministrazione Mamdani ha inserito Ashland Place tra quattro progetti di mobilità precedentemente sospesi che sarebbero stati ripristinati. Il DOT ha poi presentato il nuovo piano a giugno e i lavori sull’ultimo isolato sono cominciati ad agosto.
Martedì sono stati rimossi anche i sacchi che coprivano i semafori. «Crashland is no more», ha detto il senatore statale Andrew Gounardes durante la presentazione del progetto.
La città prevede altri interventi nelle strade circostanti. Il piano del DOT comprende una nuova pista bidirezionale su Lafayette Avenue per collegare Ashland Place a Schermerhorn Street e la trasformazione di parte di Hanson Place in una shared street, con più spazio destinato a pedoni e biciclette.
Il completamento di Ashland Place elimina intanto un’interruzione lunga appena un isolato che per tre anni aveva spezzato un percorso protetto di quasi nove chilometri attraverso Brooklyn.




