Zoppas: «Il Made in Italy verso i 700 miliardi. L’agroalimentare è uno dei motori della nostra crescita»

Nel centenario dell’Italian Trade Agency, il presidente Matteo Zoppas analizza la forza internazionale dell’agroalimentare italiano: qualità, innovazione, contrasto all’Italian sounding e sostegno alle PMI

Cento anni di attività al fianco delle imprese italiane e una sfida che guarda già al futuro: rafforzare la presenza del Made in Italy in uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche, dazi e crescente competizione. A SIAL Paris abbiamo incontrato Matteo Zoppas, presidente dell’Italian Trade Agency.

Come si è evoluta la presenza internazionale dell’agroalimentare italiano?

L’evoluzione è evidente nei numeri: nel 2025 l’agroalimentare ha raggiunto un valore di circa 72 miliardi di euro. È il risultato di un lavoro continuo sulla qualità, sulla ricerca e sull’innovazione, che ha contribuito a trasformare le nostre ricette e i nostri prodotti in un brand riconosciuto globalmente. Non promuoviamo soltanto un prodotto materiale: promuoviamo un vero soft power, capace di rafforzare la percezione dell’Italia e l’identità del Made in Italy.

Come incide l’Italian sounding?

È un fenomeno con due facce. Da un lato danneggia le produzioni italiane e rischia di confondere il consumatore; dall’altro dimostra quanto il modello alimentare italiano sia desiderato e riconoscibile nel mondo. Parliamo di un fenomeno stimato tra 120 e 140 miliardi di euro. La sfida è trasformare questa enorme notorietà in una scelta consapevole a favore del prodotto autentico.

Qual è il ruolo del sistema Paese nell’accompagnare le PMI all’estero?

Il primo merito è degli imprenditori, ma il sistema Paese deve essere in grado di fare squadra. Lavoriamo per accompagnare le aziende nelle principali fiere internazionali e attraverso missioni imprenditoriali mirate. Allo stesso tempo portiamo in Italia buyer, giornalisti specializzati e operatori strategici.

Quali sono le sfide dei prossimi anni?

Dazi, conflitti e instabilità internazionale possono rallentare gli scambi. Ma il Made in Italy ha dimostrato una notevole capacità di resilienza e una vocazione strutturale alla crescita. L’obiettivo indicato dal governo è quota 700 miliardi: per raggiungerlo serve che tutto il sistema continui a muoversi nella stessa direzione, con prudenza ma grande convinzione.

Condividi questo articolo sui Social

Facebook
WhatsApp
LinkedIn
Twitter

Post Correlati

Ritorna il camping di lusso a Governors Island

Se stai cercando una fuga perfetta dalla frenesia della città senza allontanarti troppo, Governors Island potrebbe essere la tua destinazione ideale. E se desideri trasformare questa breve fuga in un’esperienza indimenticabile, Collective Retreats è pronto ad accoglierti con le sue

Leggi Tutto »
Torna in alto