Ecco come visitare l’Amerigo Vespucci a New York

La nave sarà a New York già dalla sera del 2 luglio, ma le visite saranno possibili dal 5 al 7 luglio, dopo i festeggiamenti per i 250 anni dell'indipendenza americana

Nave Amerigo Vespucci sarà visitabile a New York per tre giorni, durante la sua sosta al Pier 86, nell’area dell’Hudson River Park, accanto all’Intrepid Museum. Le visite a bordo sono previste domenica 5 e lunedì 6 luglio dalle 12 alle 17.30, con ultimo ingresso alle 17, e martedì 7 luglio dalle 12 alle 14.30, con ultimo ingresso alle 14. L’accesso è gratuito, ma non libero: bisogna registrarsi in anticipo attraverso il portale indicato sul sito ufficiale del Tour Vespucci, che rimanda al sistema di prenotazione dell’Intrepid Museum. I posti sono limitati e la stessa organizzazione precisa che la prenotazione non garantisce automaticamente l’accesso, perché restano possibili controlli di sicurezza, code e limiti di capienza sul molo.

La presenza del Vespucci a New York fa parte del programma di Sail4th 250, una delle iniziative organizzate per il 250esimo anniversario degli Stati Uniti. Dal 4 all’8 luglio il porto di New York e del New Jersey ospiterà decine di grandi velieri e navi militari da diversi paesi, con eventi pubblici, visite a bordo e una grande parata sull’Hudson. Il Vespucci sarà ormeggiato in uno dei punti più importanti del waterfront newyorkese, il Pier 86, lo stesso del museo ricavato dalla portaerei Intrepid: in quei giorni quel tratto di Manhattan diventerà uno dei luoghi principali della celebrazione navale, e il Vespucci avrà un ruolo da protagonista.

La nave scuola della Marina Militare è stata varata nel 1931 a Castellammare di Stabia ed è ancora oggi usata per la formazione degli allievi ufficiali. È lunga 101 metri, ha tre alberi, oltre 2.600 metri quadrati di vele e un equipaggio ordinario di 264 militari, che durante le campagne addestrative aumenta con gli allievi dell’Accademia Navale. Le visite a New York non saranno guidate, ma il pubblico potrà seguire un percorso a bordo e parlare con i membri dell’equipaggio.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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