Riscoprire il Barocco seicentesco tra l’Italia e la Francia, alla NYU

Barocco tra Italia e Francia al centro dell’incontro “Staging the Baroque” alla Casa Italiana Zerilli-Marimò il 27 aprile

Il Barocco vissuto tra l’Italia e la Francia sarà al centro dell’incontro “Staging the Baroque. Mobility and Performance Across Italy and France”, in programma lunedì 27 aprile 2026, dalle 18:00 alle 20:00, presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University. L’evento si inserisce nella rassegna Viva Voce, ideata dal professor Eugenio Refini, e sarà un momento di confronto sulle dinamiche culturali e artistiche del Seicento europeo.

A introdurre il panel saranno Eugenio Refini e Ida Caiazza (NYU), aprendo il dialogo tra studiosi provenienti da importanti università e istituzioni accademiche: Jessica Goethals (University of Alabama), Kate Driscoll (Duke University), Katharina Piechocki (University of British Columbia), Barbara Nestola (Centre de Musique Baroque), Sylvaine Guyot (NYU) ed Emily Wilbourne (CUNY). Un gruppo eterogeneo che riflette la natura interdisciplinare dell’incontro, tra teatro, musica e studi performativi.

Il cuore della discussione ruoterà attorno alla circolazione di artisti, opere e pratiche teatrali tra Italia e Francia nel XVII secolo. Cosa accade quando i cantanti attraversano le Alpi? Come cambiano le opere quando viaggiano più velocemente dei loro autori? E in che modo le convenzioni teatrali nate nelle corti italiane si trasformano una volta approdate sulle scene francesi?

L’incontro affronterà questi interrogativi mettendo in luce i processi di trasformazione che accompagnano ogni forma di mobilità culturale. Dalle macchine teatrali alla scenografia, dai percorsi professionali di attori e cantanti alla circolazione di libretti e partiture, il workshop offrirà uno sguardo approfondito su un sistema artistico in continua evoluzione.

Non mancherà una componente esperienziale: una sessione di ascolto permetterà ai partecipanti di entrare direttamente in contatto con i materiali musicali discussi, riportando l’analisi storica alla dimensione concreta del suono e della performance.

“Viva Voce” si conferma così uno spazio privilegiato di dialogo tra ricerca, insegnamento e divulgazione, capace di mettere in relazione prospettive diverse e di avvicinare il pubblico ai temi della cultura performativa. L’evento è organizzato con il supporto della Casa Italiana Zerilli-Marimò e del Medieval and Renaissance Center della NYU.

In un contesto culturale sempre più interconnesso, “Staging the Baroque” invita a rileggere il passato come una rete di scambi e contaminazioni, mostrando come il Barocco, lontano dall’essere un fenomeno statico, sia stato un laboratorio di innovazione e circolazione artistica ancora oggi attuale.

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