Negli ultimi anni, anche New York ha accelerato la transizione verso i pagamenti digitali, seguendo una tendenza già avviata in molte grandi città del mondo, come Londra, Stoccolma o San Francisco. Dai tornelli della metropolitana – dove il sistema OMNY ha progressivamente sostituito la MetroCard – ai bar che accettano solo carte o smartphone, il contante è diventato sempre meno centrale nella vita quotidiana della Grande Mela. Questo processo, però, ha sollevato critiche legate all’accessibilità e all’esclusione di alcune fasce di popolazione, soprattutto persone senza conto bancario, anziani e lavoratori con redditi irregolari.
Partendo proprio da questo presupposto, lo Stato di New York ha promulgato la Senate Bill S4153A, firmata dalla governatrice Kathy Hochul, che vieta a molte attività commerciali di rifiutare i pagamenti in contanti. La norma stabilisce che esercizi rivolti direttamente ai consumatori non possano operare esclusivamente in modalità cashless. L’obiettivo è quello di garantire che beni e servizi di uso quotidiano restino accessibili anche a chi non utilizza strumenti di pagamento digitali, in una città dove, secondo stime della Federal Deposit Insurance Corporation, centinaia di migliaia di residenti non hanno un conto bancario o ne hanno uno con accesso limitato.
La legge si applica a ristoranti, bar e locali che servono cibo o bevande, sia per il consumo sul posto sia per l’asporto o la consegna; food truck e chioschi mobili; supermercati e negozi di alimentari; negozi al dettaglio che vendono beni per uso personale o domestico, come abbigliamento, elettronica o articoli per la casa; e più in generale qualsiasi attività che offra beni o servizi direttamente ai consumatori, anche tramite strutture mobili come carrelli o veicoli. In caso di violazione sono previste sanzioni fino a 1.500 dollari, un importo pensato per scoraggiare il rifiuto sistematico del contante.
Il provvedimento entrerà in vigore 120 giorni dopo la firma, indicativamente intorno al 20 marzo 2026, lasciando alle attività il tempo di adeguare procedure e formare il personale. La legge consente l’uso di sistemi che trasformano il contante in carte prepagate da utilizzare in cassa, ma stabilisce che, in caso di malfunzionamento di questi dispositivi, il pagamento in contanti debba essere comunque accettato. È inoltre richiesto che i diritti dei clienti siano chiaramente esposti nei locali.




