A Brooklyn si investe negli studi cinematografici

Un progetto da oltre mezzo miliardo di dollari punta a rafforzare la presenza di New York nella produzione di film e serie tv, con due nuovi complessi a Red Hook e Bushwick pensati per ospitare grandi set in modo stabile

Negli ultimi anni New York ha rafforzato il proprio ruolo come uno dei principali poli statunitensi per la produzione cinematografica e televisiva, sostenuta da incentivi pubblici, nuovi investimenti privati e da una domanda in crescita grazie alla diffusione delle piattaforme di streaming. Tra le aree più interessate da questo fenomeno c’è sicuramente Brooklyn, che sta vivendo anni di espansione del settore cinematografico grazie all’apertura di nuovi studi di produzione e la riconversione di diversi vecchi edifici industriali. E proprio a Brooklyn nascerà Echelon Studios, un progetto promosso dalla New York City Economic Development Corporation insieme a Bungalow Studios che prevede la costruzione di due grandi complessi per la produzione cinematografica e televisiva a Red Hook e Bushwick, due quartieri finora rimasti ai margini dei grandi investimenti infrastrutturali legati agli studios di fascia alta.

Le due strutture sorgeranno al 176 di Dikeman Street, a Red Hook, e al 242 di Seigel Street, a Bushwick, per una superficie complessiva di circa 55.700 metri quadrati. Il polo di Bushwick sarà organizzato su sei piani e includerà sei set di ripresa, permettendo alla struttura di ospitare contemporaneamente fino a tre produzioni cinematografiche o televisive ad alto budget. Il complesso di Red Hook, anch’esso articolato su sei livelli, disporrà di quattro set per accogliere una o due grandi produzioni in parallelo.

Il valore complessivo dell’investimento è stimato in 552 milioni di dollari. Secondo i dati diffusi dai promotori, il progetto dovrebbe generare circa 2.400 posti di lavoro nell’area di New York, tra occupazione diretta e indotto, e contribuire a un settore che oggi produce 81,6 miliardi di dollari di output economico nello Stato. Commentando l’annuncio, Susi Yu, cofondatrice di Bungalow Projects, ha spiegato che «queste operazioni segnano una tappa importante per l’economia creativa di Brooklyn e rafforzano la posizione di New York City come centro di produzione globale».

Non c’è dubbio che in America si stia osservando una fase di forte competizione tra Stati e aree metropolitane per attrarre produzioni cinematografiche e televisive, spinte da crediti d’imposta e investimenti in nuove infrastrutture. Negli ultimi mesi, ad esempio, Netflix ha annunciato l’apertura di un grande studio nel New Jersey, mentre Paramount ha preso in gestione un complesso di quasi 100.000 metri quadrati sempre nel New Jersey. Il presidente e amministratore delegato della NYCEDC, Andrew Kimball, ha dichiarato che «con lo sviluppo della forza lavoro e la sostenibilità al centro di questi progetti, essi serviranno le comunità circostanti e l’industria in generale».

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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