Non saranno come le auto volanti che immaginavamo di guidare dall’inizio del nuovo millennio, ma ci avviciniamo: a New York i taxi volanti elettrici stanno uscendo dalla fase di prototipo per entrare in quella di test. Nei giorni scorsi la società Joby Aviation ha effettuato una serie di voli dimostrativi tra Manhattan e il John F. Kennedy International Airport, simulando un collegamento urbano che in prospettiva potrebbe diventare presto un servizio regolare. L’obiettivo è ridurre a meno di dieci minuti un tragitto che oggi, in auto, può richiedere anche due ore nelle ore di punta.
I velivoli utilizzati appartengono alla categoria eVTOL (electric vertical takeoff and landing), cioè aeromobili elettrici a decollo e atterraggio verticale. Hanno un aspetto simile a grandi droni, con più rotori: decollano come elicotteri e, una volta in quota, inclinano alcune eliche per volare in avanti come un aereo. Ogni mezzo può trasportare fino a cinque persone, incluso il pilota. Secondo l’azienda, sono progettati per essere significativamente più silenziosi degli elicotteri tradizionali e per operare senza emissioni dirette, dato che utilizzano propulsione elettrica.
I test fanno parte di una campagna di dieci giorni inserita nell’Integration Pilot Program della Federal Aviation Administration, il programma con cui gli Stati Uniti stanno valutando come integrare i nuovi velivoli nello spazio aereo esistente. A marzo il US Department of Transportation ha selezionato otto progetti pilota su scala nazionale, che includono non solo il trasporto passeggeri urbano, ma anche logistica, operazioni di emergenza e applicazioni industriali. I dati raccolti serviranno a definire standard operativi e normativi per un settore che, pur essendo ancora sperimentale, ha già attirato investimenti significativi.
Joby sta lavorando in parallelo alla certificazione del velivolo, un processo gestito dalla FAA che si articola in cinque fasi e che rappresenta il passaggio obbligato per qualsiasi operazione commerciale. Nel frattempo l’azienda ha costruito un ecosistema di partnership per accelerare l’ingresso sul mercato: controlla la compagnia di voli in elicottero Blade, che già opera su tratte simili a New York, e collabora con Delta Air Lines e Uber per l’integrazione con i servizi di trasporto esistenti. L’idea è quella di inserire gli aerotaxi come segmento intermedio tra trasporto terrestre e voli commerciali, sfruttando gli eliporti già esistenti.




