Hammondsport, il “piccolo Lago di Como” dello Stato di New York

Un villaggio dei Finger Lakes, tra vigneti, colline e una rara forma a Y del suo lago, usa il paragone con Como per raccontare una fuga abbastanza lontana da New York da sembrare un altro posto

Il paragone con il Lago di Como va maneggiato con un po’ di cautela: Hammondsport non è Cernobbio, Keuka Lake non è una destinazione del lusso internazionale e da Manhattan non ci si arriva in tre ore e mezza, ma in poco più di cinque ore d’auto. Nonostante questo, comunque, l’accostamento con lo specchio d’acqua italiano più famoso nel mondo funziona molto bene per spiegare un paesaggio alquanto insolito dello Stato di New York, fatto di acqua stretta tra colline, vigneti e piccoli centri abitati. Hammondsport si trova all’estremità meridionale del Keuka Lake, uno degli undici Finger Lakes, i laghi stretti e lunghi (da qui il termine “finger”, perché ricordano le dita delle mani) che comprendono anche il Lago Lake Ontario, e negli ultimi anni il turismo dello Stato di New York ha iniziato a presentarlo anche come “Little Lake Como”. Il motivo principale è geografico: Keuka Lake, come Como, ha una forma a Y, dovuta alla storia glaciale della zona.

Keuka Lake è anche uno dei luoghi da cui passa la storia del vino nello Stato di New York. Il Keuka Lake Wine Trail riunisce sei cantine a conduzione familiare e ricorda che proprio qui, nel 1860, iniziò una parte importante dell’industria vinicola americana. Pleasant Valley Wine Company, vicino a Hammondsport, si presenta come la più antica cantina della regione dei Finger Lakes e come “U.S. Bonded Winery No. 1”; i suoi edifici in pietra sono iscritti al National Register of Historic Places. Poco più a nord, sulle pendici sud-occidentali del lago, Dr. Konstantin Frank Winery racconta un altro passaggio decisivo: nel 1958 Frank piantò qui le prime viti vinifera della zona, contribuendo a cambiare la percezione dei vini prodotti nel nord-est degli Stati Uniti.

Keuka è chiamato anche “Crooked Lake”, per la sua forma irregolare, ed è abbastanza calmo da prestarsi a nuoto, kayak, paddleboard e gite in barca. Depot Park e Champlin Beach Park sono i due punti più semplici da raggiungere per entrare in contatto con l’acqua. Chi vuole aggiungere un pezzo di storia locale può passare dal Finger Lakes Boating Museum, che organizza anche uscite sulla Pat II, una barca elettrica restaurata del 1924 usata per dei tour sul lago, con una guida in grado di raccontare tutte le curiosità della zona.

Il centro del villaggio sta intorno a Pulteney Square, una piazza verde circondata da edifici bassi, negozi, ristoranti e strutture storiche. Hammondsport è piccolo, si gira a piedi e il centro funziona un po’ da punto di raccolta del paese. La parte interessante è che il villaggio non vive soltanto di turismo lacustre. A mezzo miglio dal centro c’è il Glenn H. Curtiss Museum, dedicato a uno dei pionieri dell’aviazione americana, nato proprio a Hammondsport, che racconta il ruolo del villaggio nella storia industriale e tecnologica americana del primo Novecento.

Hammondsport funziona soprattutto come weekend lungo e non come gita improvvisata da New York City. La distanza da Manhattan obbliga a restare almeno una notte, meglio due, e a scegliere pochi obiettivi: una cantina con vista, qualche ora sul lago, una passeggiata in centro, magari il museo Curtiss o un tratto del Keuka Lake Outlet Trail, che collega Keuka e Seneca Lake lungo un vecchio tracciato ferroviario. E tutto questo può essere un modo per vivere la dolce vita senza volare in Italia.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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