Da questo fine settimana sarà possibile visitare di nuovo uno dei luoghi più interessanti della storia infrastrutturale di New York. Sabato 13 giugno la Highbridge Water Tower, a Washington Heights, riaprirà al pubblico per una serie di visite guidate gratuite organizzate dagli Urban Park Rangers del NYC Parks. La torre è alta circa 60 metri, si trova sopra Highbridge Park e permette di vedere Manhattan, l’Harlem River e il Bronx da un punto insolito: non da un grattacielo o da una terrazza panoramica, ma da un’opera costruita nell’Ottocento per portare acqua a una città che stava crescendo molto rapidamente.
La Highbridge Water Tower fu completata nel 1872 come parte del sistema dell’acquedotto di Croton, una delle grandi opere che cambiarono la vita quotidiana di New York nel XIX secolo. Prima di quel sistema, l’approvvigionamento d’acqua della città era più fragile e meno sicuro, con conseguenze anche sulla salute pubblica. La torre serviva a regolare la pressione dell’acqua distribuita nella parte alta di Manhattan, quando l’espansione urbana rendeva necessario un sistema più stabile. Oggi è l’ultima struttura di questo tipo rimasta in città e per questo è diventata non solo un monumento, ma anche un modo per capire com’era fatta la New York prima dei grandi acquedotti moderni.
La visita prevede la salita lungo la scala interna in ghisa, stretta e tortuosa, fino al ponte di osservazione. Da lì si vedono l’High Bridge, il ponte più antico ancora esistente a New York, costruito in origine per sostenere il passaggio dell’acquedotto; la valle dell’Harlem River, con i ponti e il fronte urbano del Bronx; e una parte dello skyline di Manhattan vista da nord, una prospettiva diversa da quella più fotografata di Midtown e Downtown. È uno di quei posti in cui la vista conta, ma conta anche il motivo per cui quella vista esiste: la torre non era nata per essere panoramica, ma per far funzionare meglio la città.
Il luogo ha attraversato diverse fasi della storia di New York. Le alture attorno a Highbridge Park furono usate anche durante la Rivoluzione americana, quando l’area aveva un valore strategico per il controllo del territorio; poco distante, la Morris-Jumel Mansion fu per un periodo il quartier generale di George Washington nell’autunno del 1776. Alla fine dell’Ottocento, invece, l’High Bridge e la torre divennero una meta per passeggiate e gite fuori dal centro, quando New York cominciava già a cercare spazi di respiro dentro la propria crescita. Nel 1958 nella torre fu installato anche un carillon a cinque ottave, finanziato dal magnate dei grandi magazzini Benjamin Altman, che per decenni diffuse musica sulla valle dell’Harlem River, fino agli anni Ottanta.
Negli ultimi anni la torre è stata restaurata da NYC Parks con interventi sulla muratura, sulle finestre e sulla scala interna, dopo essere rimasta a lungo in gran parte inaccessibile al pubblico. Per partecipare alle visite di sabato 13 giugno non servono biglietti né prenotazioni: l’accesso sarà in ordine di arrivo. I visitatori dovranno presentarsi tra le 13 e le 14:45 alla base della torre, dietro l’Highbridge Recreation Center and Pool, tra West 174th Street e Amsterdam Avenue. La zona si raggiunge con le linee 1, A o C della metropolitana, scendendo alla 168th Street e camminando per circa dieci minuti verso Highbridge Park. I parcheggi in strada sono pochi, quindi arrivarci in metro resta la soluzione più semplice.




