Nella serata di mercoledì, un uomo ha speronato ripetutamente con la propria auto l’ingresso posteriore della sede del movimento ebraico ortodosso Chabad-Lubavitch a Brooklyn, mercoledì sera, senza provocare feriti. L’episodio è avvenuto intorno alle 20:45 al civico 770 Eastern Parkway, nel quartiere di Crown Heights, ed è ora al centro di un’indagine per crimine d’odio da parte della polizia di New York. Negli Stati Uniti, l’hate crime è una qualifica giuridica a parte che si configura quando un reato di base viene aggravato se è motivato da odio verso una categoria protetta.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità e da video diffusi sui social, l’uomo ha guidato una Honda Accord grigia con targa del New Jersey lungo il vialetto dell’edificio e ha colpito più volte una serie di porte in legno, distruggendone almeno due. Le immagini mostrano l’auto fare retromarcia e accelerare nuovamente contro l’ingresso mentre diverse persone presenti gridano di fermarsi. Subito dopo, il conducente è sceso dal veicolo ed è stato arrestato senza opporre resistenza.

La commissaria della polizia Jessica Tisch ha dichiarato che l’uomo è stato fermato sul posto e che l’auto è stata controllata dagli artificieri, senza il ritrovamento di esplosivi. «Non ci sono stati feriti», ha detto, aggiungendo che la sicurezza attorno ai luoghi di culto in città è stata rafforzata con pattuglie aggiuntive e risorse antiterrorismo. Alla conferenza stampa davanti all’edificio erano presenti anche il sindaco Zohran Mamdani e la procuratrice generale dello Stato di New York Letitia James.
Già al mattino di giovedì, la polizia ha reso noto di aver formalizzato accuse di messa in pericolo e tentata aggressione nei confronti di Dan Sohail, 36 anni, residente a Carteret, nel New Jersey. Tutti i capi d’imputazione saranno considerati come aggravati dall’ipotesi di crimine d’odio, ha spiegato il capo dei detective Joseph Kenny, sottolineando che l’edificio colpito è chiaramente identificato come sinagoga. Il sindaco Mamdani ha definito l’episodio «un atto intenzionale» e ha ribadito che l’antisemitismo «non sarà tollerato a New York».
Mercoledì sera migliaia di fedeli erano riuniti proprio al 770 Eastern Parkway per celebrare il 75° anniversario dell’insediamento di Menachem Mendel Schneerson come guida del movimento Lubavitch. La sede di Crown Heights, costruita all’inizio del Novecento in stile neogotico, è il centro simbolico e organizzativo del Chabad-Lubavitch, una rete che conta oltre 5.000 centri in più di 100 Paesi, con sedi anche a Gerusalemme e nei pressi di Tel Aviv.
Parallelamente all’indagine penale, gli investigatori stanno valutando il profilo personale dell’uomo arrestato. Persone che lo conoscono, tra cui il padre e alcuni rabbini, hanno riferito che negli ultimi mesi aveva frequentato sinagoghe e scuole religiose tra New York e New Jersey, dichiarando di voler convertirsi all’ebraismo o sostenendo di essere già ebreo. Secondo fonti delle forze dell’ordine, durante l’episodio l’uomo appariva emotivamente instabile. Gli inquirenti stanno ora cercando di chiarire se l’azione sia stata motivata da odio religioso, da un grave disagio psicologico o da una combinazione dei due elementi.




