Il Greenpoint Film Festival (GFF) annuncia la selezione ufficiale della sua edizione 2026, che segna il traguardo della 15ª edizione ed è dedicata alla valorizzazione di registi innovativi e storie coinvolgenti provenienti da tutto il mondo.
Il GFF è sempre rimasto fedele alla sua visione originaria: For Filmmakers. By Filmmakers. With Filmmakers. Il tema di quest’anno, “Unbound: Celebrating the Freedom to Tell Untold Stories” — “Senza confini: celebrare la libertà di raccontare storie mai raccontate” — riflette l’impegno costante del festival nel sostenere voci artistiche coraggiose, prospettive diverse e storie capaci di mettere in discussione, ispirare e unire il pubblico attraverso culture e comunità diverse.
Il programma 2026 comprende 8 lungometraggi di finzione, 6 documentari, 94 cortometraggi di finzione, 19 cortometraggi documentari e 7 film d’animazione, insieme a numerose première nelle varie categorie.
Ad aprire il festival sarà Café Chairel, diretto da Fernando Guillermo Barreda Luna. Una storia intensa e profondamente umana, che dà il tono all’edizione di quest’anno attraverso calore, compassione e sincerità emotiva, mostrando la capacità del cinema di creare ponti tra culture, generazioni ed esperienze di vita.

A chiudere il festival sarà When We Were Live, diretto da John Spottswood Moore, un documentario coinvolgente che rende omaggio ai creatori visionari alla base del movimento della televisione pubblica ad accesso libero di Austin negli anni Ottanta e Novanta. Attraverso il racconto della libertà creativa e dei media nati dal basso, il film rappresenta una conclusione coerente per un festival dedicato all’espressione indipendente.

Tra gli altri titoli in evidenza ci sono le première newyorkesi di Mistake, diretto da Honey Lauren, un film audace e stimolante che esplora genere, identità, appartenenza e il desiderio universale di essere visti, compresi e amati per ciò che si è davvero; e l’acclamato documentario Nothing to See Here: Watts, un’opera collaborativa diretta da 15 membri della comunità, che offre un ritratto intimo di uno dei quartieri più raccontati d’America attraverso le voci di chi lo abita.
La giuria 2026 riunisce un gruppo di registi, artisti e professionisti del settore con esperienze che spaziano dal cinema di finzione al documentario, dalla performance all’animazione, dalla fotografia al design. La giuria di quest’anno comprende Andrea Purcigliotti, Brooke Berman, Elizabeth Lo, James Madio, Malcolm Purnell e Signe Baumane, le cui esperienze collettive includono lavori premiati nel cinema, nella televisione, nel teatro e nelle arti visive. Insieme, porteranno prospettive creative diverse nel riconoscere i film più significativi di questa edizione.
Il festival si terrà dal 5 al 9 agosto 2026 presso Broadway Stages, 259 Green Street, Brooklyn, NY 11222, con cinque giorni di proiezioni, incontri Q&A con i registi, panel dedicati all’industria, eventi di networking e momenti di incontro con la comunità. Per informazioni sui biglietti, aggiornamenti sul programma e ulteriori annunci, è possibile visitare GreenpointFilmFestival.org e seguire il festival sui social media.
Selezione ufficiale dei lungometraggi 2026
Lungometraggi di finzione
Baggage Claim
Café Chairel
Danny Is My Boyfriend
Genevieve’s Garden
Mistake
To Move Is Friction
The Virus of Restlessness
Two Ugly People
Documentari
Hoop Like This
Imprinted
Nothing to See Here: Watts
The Vegan Poultry Farmer
Uvalde Mom
When We Were Live
Fondato nel vivace quartiere di Greenpoint, a Brooklyn, il Greenpoint Film Festival è una celebrazione annuale del cinema indipendente, nata per mettere in contatto registi e pubblico attraverso storie che contano. Con un impegno di lunga data nel sostenere nuove voci e nel superare i confini creativi, il GFF continua a crescere come piattaforma importante per storie ancora poco raccontate e voci difficili da fermare.




