Prima della grande cerimonia trasmessa in diretta mondiale, Hollywood accende i riflettori su chi rende possibile la magia della televisione. I Creative Arts Emmys hanno inaugurato la 78ª edizione degli Emmy Awards con due serate, il 5 e 6 settembre, al Peacock Theater di Downtown Los Angeles.
Decine di riconoscimenti hanno celebrato gli artisti, i tecnici e i professionisti che lavorano davanti e soprattutto dietro le telecamere: dalla fotografia al montaggio, dagli effetti visivi al sonoro, fino a costumi, scenografie, documentari, programmi reality e interpretazioni degli attori ospiti.
È il volto meno conosciuto, ma essenziale, della grande macchina produttiva della televisione americana: un mondo fatto di creatività, specializzazione e lavoro collettivo, nel quale ogni dettaglio contribuisce a trasformare un’idea in una storia capace di raggiungere milioni di spettatori.
Tra i grandi protagonisti dell’edizione 2026, la serie horror-comedy di Apple TV Widow’s Bay ha conquistato otto statuette, imponendosi come la produzione più premiata della seconda serata. Sei Emmy sono andati a DTF St. Louis, mentre Spider-Noir ne ha ottenuti cinque.
Durante la prima serata, dedicata soprattutto alle produzioni reality, variety e nonfiction, l’Apple Music Super Bowl LX Halftime Show con Bad Bunny ha conquistato sette Emmy. Sei premi sono andati a The Traitors, compreso il terzo riconoscimento consecutivo ad Alan Cumming come miglior conduttore di un reality o reality competition. Cinque statuette sono state assegnate a The Late Show with Stephen Colbert, mentre The Muppet Show ne ha vinte quattro.
Non sono mancati i riconoscimenti ai grandi nomi dello spettacolo. Mariska Hargitay ha conquistato due Emmy per il documentario dedicato alla madre, My Mom Jayne; Jimmy Kimmel è stato premiato come miglior conduttore di un game show e Octavia Spencer come miglior narratrice per Lost Women of Alaska. Julie Andrews ha invece ottenuto il premio per la migliore interpretazione vocale di un personaggio grazie a Bridgerton.
Particolarmente emozionante il riconoscimento postumo assegnato a Rob Reiner come miglior guest actor in una comedy per la sua interpretazione nella serie The Bear.
Tra le statuette della serata ce n’è stata anche una con un importante contributo italiano. Sebastiano D’Aprile, VFX Supervisor di CoSA VFX, ha fatto parte del team premiato per gli straordinari effetti visivi dell’episodio “Nightmare on a Gurney” di Spider-Noir.
La serie con Nicolas Cage, ambientata in una New York cupa e stilizzata degli anni Trenta, aveva ricevuto undici nomination e ha concluso la sua corsa con cinque vittorie: miglior fotografia per una serie di un’ora, coordinamento degli stunt per una comedy, design dei titoli, montaggio sonoro ed effetti visivi per un singolo episodio.
Il nome di Sebastiano D’Aprile compare ufficialmente tra i vincitori di quest’ultima categoria, insieme agli altri professionisti delle diverse società che hanno lavorato alla produzione. Un riconoscimento che conferma ancora una volta il valore e la presenza dei talenti italiani nelle grandi produzioni internazionali.

È proprio questo uno degli aspetti più affascinanti dei Creative Arts Emmys: ricordare che il successo di una serie non appartiene soltanto agli attori più conosciuti, ma nasce dal lavoro di scenografi, costumisti, montatori, compositori, tecnici del suono, stunt performer e artisti degli effetti visivi.
L’Italia è stata protagonista anche nei festeggiamenti. Per il sesto anno consecutivo Franciacorta è Official Sparkling Wine Partner della Television Academy e degli Emmy Awards.
Le bollicine hanno accompagnato i brindisi dei principali appuntamenti della Emmy Season, dalla cerimonia della Hall of Fame alle due serate dedicate ai Creative Arts, fino alle Governors Galas e alla cerimonia principale degli Emmy Awards.
Dopo la consegna delle statuette, la celebrazione è proseguita tra musica, balli e proposte gastronomiche, in un’atmosfera più informale nella quale vincitori, candidati e professionisti dell’industria televisiva hanno potuto festeggiare insieme. E tra un premio e l’altro non poteva mancare un calice di Franciacorta, capace di portare nel cuore di Hollywood un assaggio dello stile, della convivialità e dell’eccellenza italiana.
I Creative Arts Emmys rappresentano così il primo grande capitolo della settimana più attesa dalla televisione americana: un vero assaggio della magia di Hollywood, ma soprattutto un omaggio alle migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano dietro lo schermo per trasformare la creatività in spettacolo.




