A New York è in arrivo una riforma attesa da anni: il Consiglio comunale ha approvato una serie di leggi per ridurre la presenza delle impalcature, i cosiddetti sidewalk sheds, che coprono oggi quasi 650 chilometri di marciapiedi in città. Alcune strutture sono lì da più di cinque anni, come nel caso del liceo pubblico più grande di Manhattan, dove i teli verdi e le assi di legno sono diventati parte dell’arredo urbano. Il nuovo pacchetto legislativo rientra nel piano “Get Sheds Down”, annunciato dal sindaco Eric Adams nel 2023.
Tra i punti principali delle nuove regole c’è la riduzione drastica dei tempi di permanenza: dalle attuali scadenze annuali si passerà a un limite massimo di tre mesi, salvo deroghe ben motivate. Il provvedimento punta a migliorare la sicurezza dei pedoni ma anche l’estetica delle strade, spesso soffocate da impalcature buie e anguste. «Queste regole riviste aiuteranno il Dipartimento degli Edifici a rimuovere strutture antiestetiche e a garantire che quelle necessarie siano più sicure, stabili e visivamente accettabili», ha detto Adams in una nota ufficiale.
Le modifiche introdotte prevedono anche una revisione del design: la palette cromatica non sarà più limitata al verde scuro ma potrà includere il grigio metallico, il bianco o tinte che si armonizzano con la facciata dell’edificio. Inoltre, sarà aumentata la quantità di illuminazione elettrica sotto le impalcature, spesso insufficientemente visibile nelle ore serali, e l’altezza minima sarà portata a 12 piedi, circa quattro metri.
Secondo i dati del Comune, oggi sono installati oltre due milioni di piedi lineari di impalcature in città. Di queste, 336 sono presenti da più di cinque anni. Le impalcature non solo alterano il paesaggio urbano, ma comportano costi significativi per le attività commerciali che vi si trovano sotto. Uno studio condotto con Mastercard ha stimato perdite mensili tra i 4.000 e i 9.500 dollari per ciascuna attività, dovute al calo di passaggio e visibilità.
Il mercato delle impalcature è diventato nel tempo un settore economicamente molto redditizio, con aziende che incassano cifre elevate per il noleggio e la manutenzione delle strutture. Per contrastare questa situazione e promuovere una nuova cultura del decoro urbano, la città ha coinvolto gli studi Arup e PAU per ripensare completamente il design delle impalcature. Le prime proposte sono attese per la fine del 2025.