Il cinema ha avuto un ruolo determinante nella diffusione internazionale dello stile italiano. È questo il filo conduttore della mostra Fotogrammi di moda italiana: dagli anni ’50 ad oggi, l’Italia veste il cinema internazionale, ideata e curata dall’esperto di moda Stefano Dominella e ospitata presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York.
L’esposizione, che inaugura mercoledì 11 marzo alle ore 18.00, racconta il dialogo profondo tra cinema e moda, mostrando come il grande schermo abbia contribuito a internazionalizzare lo stile italiano e a trasformarlo in una delle immagini più riconoscibili del Made in Italy nel mondo. Il progetto, presentato anche con il titolo internazionale “Fashion Frames: Where Style Becomes Cinema”, esplora questo legame attraverso abiti iconici e opere provenienti da importanti archivi privati, oltre che dall’archivio personale del curatore.
Il percorso espositivo mette in luce l’eleganza, l’artigianalità e la capacità di innovazione che hanno reso la moda italiana un punto di riferimento globale. A partire dagli anni Cinquanta, quando Roma divenne la celebre “Hollywood sul Tevere”, le star internazionali iniziarono a frequentare gli studi di Cinecittà, contribuendo a consacrare le nuove maison italiane e trasformando il cinema in un potente veicolo di stile.
In mostra sono presentati 40 abiti firmati da celebri couturier, stilisti e atelier italiani, indossati da attrici e personalità entrate nell’immaginario internazionale. Tra le protagoniste figurano icone come Lana Turner, Audrey Hepburn e Anita Ekberg, fino a figure più recenti come Monica Bellucci e Scarlett Johansson. Accanto a loro compaiono altre grandi protagoniste della cultura e dello spettacolo, tra cui Beyoncé, Gina Lollobrigida, Céline Dion, Claudia Cardinale, Maria Callas e Sofia Loren.
Il percorso ricostruisce così una storia in cui Roma, Cinecittà e Hollywood si intrecciano nella nascita e nell’affermazione del Made in Italy. Locandine, trailer, fotografie di scena e materiali d’archivio completano l’allestimento, restituendo al visitatore il dialogo continuo tra linguaggio cinematografico e creazione sartoriale.
Una sezione della mostra è dedicata anche al tema dell’ecosostenibilità, con capi realizzati attraverso tecniche di upcycling e il riutilizzo di materiali di scarto, a testimonianza dell’attenzione crescente della moda verso la tutela del pianeta.
In occasione dell’inaugurazione, Stefano Dominella sarà in conversazione con il direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara. L’incontro offrirà al pubblico e alla stampa l’opportunità di ripercorrere l’origine dei capi esposti e il contesto storico e culturale in cui sono stati creati, sottolineando come ogni abito rappresenti molto più di un semplice costume di scena: una testimonianza di un immaginario che unisce eleganza, cinema e identità italiana.
“L’esposizione non è solo un tributo alla moda italiana, ma anche un’opportunità per celebrare la nostra cultura e il nostro patrimonio,” dichiara il curatore Stefano Dominella. “Siamo orgogliosi di presentare al mondo le nostre eccellenze, che continuano a ispirare e a definire tendenze”.
“Con questa mostra – afferma Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York – intendiamo promuovere due settori chiave dell’economia italiana, la moda e il cinema. La mostra mette in evidenza che l’Italia continua ad eccellere in entrambi i settori”.




