Export. Insieme per tutelare il Made in Italy: un convegno che diventa racconto di futuro

Il Made in Italy non è soltanto un marchio. È un’eredità. È la storia di un Paese che crea, innova, esporta bellezza e talento. È uno dei beni più preziosi dell’Italia, e oggi più che mai rappresenta un ponte vivo tra la nostra identità e il mondo.

I recentissimi dati ISTAT lo confermano: nel 2025 le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti sono cresciute del 7,2%, raggiungendo i 69,6 miliardi di euro. Un risultato che racconta la forza delle nostre imprese, la loro capacità di competere e di emozionare anche oltre oceano.

Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha ricordato come questo successo sia frutto di una strategia chiara: sostenere le imprese, rafforzare la presenza nei mercati tradizionali come quello americano e aprire nuove strade all’internazionalizzazione. Un impegno che nel 2026 porterà anche a un grande Forum commerciale, scientifico e tecnologico a Miami, e a una serie di iniziative in tutto il Paese per accompagnare soprattutto le piccole e medie imprese verso nuovi orizzonti.

Di tutto questo si è discusso nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati, durante il convegno Export. Insieme per tutelare il Made in Italy nel mondo, condotto da Leonardo Bozzi e Phil Baglini e che ha riunito imprenditori, artigiani, professionisti e comunità italiane nel mondo.

Sul tavolo, temi cruciali:

• il sacrificio come motore dell’impresa,
• il valore del lavoro di squadra,
• l’obiettivo dei 700 miliardi di export entro il 2027,
• la difesa del vero Made in Italy dall’Italian Sounding,
• il ruolo delle PMI come cuore pulsante dell’economia nazionale,
• la necessità di un sistema educativo capace di dialogare con il mondo produttivo di oggi e di domani.

Durante l’evento sono stati assegnati i Brand Ambassador Award, riconoscimenti che celebrano chi porta l’Italia nel mondo con autenticità, talento e visione.

Tra i momenti più intensi, il conferimento del Brand Ambassador Made in Italy alla più grande comunità pugliese nel mondo: gli italo-americani del Nord America, custodi del più importante evento italiano del New Jersey, l’Hoboken Italian Festival the feast of Madonna dei Martiri, che nel 2026 celebra un traguardo storico: 100 anni di tradizione italiana oltreoceano.

Un secolo di devozione, cultura, musica, gastronomia, radici.
Un secolo in cui la comunità molfettese emigrata negli Stati Uniti ha custodito e tramandato, di generazione in generazione, la fede nella Madonna dei Martiri e l’amore per la propria terra, la promozione di un “turismo delle radici”.

A ritirare il premio, Roberto Pansini, nominato International Ambassador del Festival. Un riconoscimento che non è solo simbolico: è la conferma di un percorso lungo, coerente, appassionato. La presenza a Montecitorio non è stata una semplice partecipazione istituzionale, ma la testimonianza di un impegno costante: raccontare la Puglia e Molfetta attraverso un evento che ogni anno richiama oltre 250.000 persone, tra famiglie americane e comunità italiane provenienti da tutti gli States.

Autenticità, competenza, identità: è questo che rende grande il Made in Italy nel mondo. Ed è questo che farà del 100° anniversario dell’Hoboken Italian Festival, dal 10 al 13 settembre 2026, un appuntamento storico, con la presenza di istituzioni italiane e americane unite in un abbraccio transoceanico.

Un’Italia che canta, crea, costruisce. Tra i presenti al convegno anche Albano Carrisi, artista e produttore di vino, che ha intonato l’inno italiano ricordando che ogni successo – nell’impresa come nella vita – nasce da sacrifici, passione e perseveranza.

Le opere in ceramica, consegnate ai premiati, sono state realizzate dall’artista pugliese il maestro ceramistra Agostino Branca, nel suo laboratorio a Tricase.

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