È morta Tatiana Schlossberg, giornalista ambientale e nipote di John F. Kennedy

Aveva scelto di occuparsi di clima, scienza e responsabilità individuale, costruendosi una carriera autonoma rispetto al peso del cognome e raccontando in prima persona anche la malattia che l’ha uccisa

Tatiana Schlossberg, giornalista statunitense impegnata sui temi ambientali e nipote dell’ex presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, è morta a 35 anni. La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso un messaggio pubblico diffuso sui social dalla John F. Kennedy Presidential Library and Museum, senza indicare dettagli ulteriori sul luogo del decesso.

Schlossberg era figlia di Caroline Kennedy, già ambasciatrice degli Stati Uniti in Giappone e in Australia, e di Edwin Schlossberg, artista e designer. Nata nel 1990 a New York, era cresciuta in un contesto molto esposto alla vita pubblica ma aveva scelto un profilo professionale autonomo, legato al giornalismo e alla divulgazione scientifica.

Dopo la laurea a Yale e un master a Oxford, aveva iniziato a lavorare come giornalista occupandosi di scienza, clima e ambiente. Aveva collaborato con il New York Times e con altre testate statunitensi, concentrandosi in particolare sull’impatto ambientale dei comportamenti quotidiani e sulle responsabilità individuali nei confronti della crisi climatica.

Nel 2019 aveva pubblicato il saggio Inconspicuous Consumption, in cui analizzava il peso ambientale di scelte spesso considerate marginali, come l’uso dei servizi digitali o le abitudini alimentari. Il libro aveva ricevuto riconoscimenti nel mondo della divulgazione ambientale e l’aveva resa una voce riconosciuta nel dibattito pubblico sul clima.

Lo scorso novembre, Schlossberg aveva reso pubblica la diagnosi di leucemia mieloide acuta con una mutazione rara, un tumore del sangue e del midollo osseo. La malattia era stata scoperta nel maggio 2024, poco dopo la nascita della sua seconda figlia. In un lungo articolo pubblicato sul New Yorker aveva raccontato il percorso della malattia, le terapie affrontate e le prospettive limitate indicate dai medici. Nel testo aveva anche espresso critiche nei confronti di Robert F. Kennedy Jr., suo cugino e segretario alla Salute, per le sue posizioni sulla politica sanitaria e sui vaccini, ritenute da lei dannose per la ricerca medica e i pazienti affetti da cancro scrivendo che «la sopravvivenza di molti pazienti dipende direttamente da decisioni politiche che sembrano astratte solo a chi non è malato».

Schlossberg lascia il marito, George Moran, e i due figli; oltre ai genitori, sono sopravvissuti anche i suoi fratelli, Rose e Jack Schlossberg. La pubblicazione della notizia della sua morte ha suscitato reazioni di cordoglio sia all’interno della famiglia che nella comunità giornalistica e politica statunitense.

Immagine di Elide Vincenti

Elide Vincenti

Laureata con lode in Letteratura Comparata e Arti dello Spettacolo presso la Sapienza di Roma, ha lavorato come Project Manager presso Italy-America Chamber of Commerce Southeast di Miami. Vive a New York, dove frequenta il corso di Master in Critical Journalism e Creative Publishing presso l’Università di New York, Parsons - The New School.

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