Un bambino è morto e quattro persone sono rimaste gravemente ferite nell’incendio di un appartamento nel Bronx, provocato dalla batteria agli ioni di litio di una bicicletta elettrica. È successo nelle prime ore di ieri, mercoledì 28 ottobre, all’undicesimo piano dei Patterson Houses, un complesso di edilizia pubblica nel quartiere di Mott Haven. Secondo i vigili del fuoco, la bicicletta si trovava vicino alla porta d’ingresso e le fiamme hanno impedito agli occupanti di uscire dall’abitazione. È il sesto decesso provocato quest’anno a New York da incendi riconducibili a batterie al litio.
L’allarme è arrivato intorno alle 00:50 da un edificio di tredici piani al 320 di Morris Avenue. I primi mezzi del Fire Department of New York (FDNY) sono giunti sul posto in meno di quattro minuti. Quando i pompieri hanno forzato la porta dell’appartamento, si sono trovati davanti un incendio già molto esteso, sviluppatosi nella cucina, immediatamente accanto all’ingresso. Per raggiungere le persone intrappolate hanno dovuto attraversare il fuoco e il fumo prima di poter intervenire direttamente sulle fiamme.
Nell’appartamento si trovavano cinque persone. Un bambino di 11 anni è morto nonostante i soccorsi. Due adolescenti e due adulti sono stati trasportati in ospedale in condizioni critiche, con gravi conseguenze dovute alle ustioni e all’inalazione di fumo. L’età della vittima e le condizioni dei feriti sono state confermate dal sindaco Zohran Mamdani e dalla commissaria dei vigili del fuoco Lillian Bonsignore durante una conferenza stampa ufficiale del Comune, nella quale sono stati ricostruiti anche i primi momenti dell’intervento.
All’intervento hanno partecipato 38 unità e circa 120 operatori tra vigili del fuoco e personale sanitario. L’incendio è stato portato sotto controllo intorno alle due del mattino. Secondo Mamdani, soltanto l’appartamento dove si sono sviluppate le fiamme ha richiesto lo sgombero, mentre gli altri residenti dell’edificio hanno potuto rimanere nelle proprie abitazioni. La New York City Housing Authority (NYCHA), che gestisce il complesso, ha avviato le verifiche sui danni e l’assistenza alle persone coinvolte.
La causa individuata dagli investigatori è una batteria agli ioni di litio installata su una e-bike. La bicicletta era collocata nella cucina, lungo l’unica via di uscita dell’appartamento. La commissaria Bonsignore ha spiegato che la posizione del mezzo ha reso impossibile agli occupanti raggiungere la porta in sicurezza. Le autorità non hanno però stabilito pubblicamente se la batteria fosse collegata al caricabatterie quando è scoppiato l’incendio, né quale guasto abbia provocato il surriscaldamento.
Gli incendi delle batterie agli ioni di litio possono svilupparsi molto più rapidamente di quelli che coinvolgono altri oggetti domestici. Quando una cella subisce un guasto, può verificarsi un fenomeno chiamato thermal runaway, o fuga termica: la temperatura aumenta in modo incontrollato e il calore può propagarsi alle celle vicine, producendo fiamme intense e gas infiammabili. Il capo del FDNY, John Esposito, ha spiegato che un normale estintore portatile non è sufficiente per controllare un incendio di questo tipo quando coinvolge la batteria di un veicolo elettrico. Il dipartimento ha pubblicato una pagina dedicata ai rischi e alla prevenzione degli incendi causati dalle batterie al litio, con materiali informativi disponibili anche in diverse lingue.
Il problema è particolarmente rilevante a New York, dove biciclette e monopattini elettrici sono diventati strumenti di trasporto quotidiano e, per molti lavoratori delle consegne, mezzi indispensabili per guadagnarsi da vivere. La loro diffusione ha però aumentato il numero di batterie conservate e ricaricate all’interno delle abitazioni, spesso in appartamenti piccoli e senza spazi dedicati. Il rischio cresce quando vengono utilizzati componenti danneggiati, caricabatterie incompatibili o batterie modificate e prive di certificazioni di sicurezza.
I dati diffusi mercoledì dal FDNY mostrano la dimensione del fenomeno. Dall’inizio del 2026, le batterie agli ioni di litio hanno provocato 401 incendi, 74 feriti e sei morti in città. Nell’intero 2025 erano stati registrati 292 incendi, 51 feriti e un decesso. Il confronto riguarda quindi periodi di durata diversa, ma evidenzia che, già prima della fine di ottobre, il numero degli incendi e delle vittime ha superato quello dell’anno precedente.
Dopo la tragedia, la procuratrice generale dello Stato di New York, Letitia James, ha pubblicato un nuovo avviso sulla sicurezza delle batterie delle e-bike. L’ufficio della procuratrice raccomanda di acquistare biciclette e batterie da produttori affidabili, utilizzare esclusivamente caricabatterie compatibili e controllare periodicamente che gli accumulatori non presentino rigonfiamenti, alterazioni del colore, perdite o odori insoliti. In presenza di questi segnali è necessario interromperne l’utilizzo e chiamare il 911 se c’è un pericolo immediato.
Le indicazioni dei vigili del fuoco riguardano soprattutto il luogo e il momento della ricarica. Le batterie non devono essere lasciate collegate alla corrente durante la notte o quando nessuno può sorvegliarle. Biciclette, monopattini e accumulatori non devono mai occupare porte, corridoi o altre vie di fuga. Quando è possibile, il FDNY consiglia di utilizzare spazi esterni o aree appositamente attrezzate, evitando di conservare i dispositivi nelle stanze in cui si dorme. La città ha inoltre stabilito requisiti di certificazione per la vendita di e-bike e batterie, che devono rispettare specifici standard di sicurezza.
La questione riguarda anche le regole degli alloggi pubblici. Nel 2024 la NYCHA aveva valutato di vietare completamente le e-bike nei propri edifici, ma dopo il confronto con gli inquilini aveva adottato una soluzione meno restrittiva. Le disposizioni entrate in vigore il 1° marzo 2024 consentono di ricaricare una sola bicicletta elettrica alla volta all’interno dell’appartamento, purché sia lontana dalle vie di uscita, collegata direttamente a una presa a muro e sorvegliata da un adulto maggiorenne sveglio e presente. Durante la conferenza stampa, la responsabile della NYCHA, Lisa Bova-Hiatt, ha ricordato queste condizioni e ha spiegato che la loro violazione costituisce un’infrazione delle regole di locazione.
Il sindaco Mamdani ha detto che il Comune valuterà nuove soluzioni per rendere più sicura la conservazione delle biciclette elettriche negli edifici residenziali, comprese eventuali aree dedicate. La difficoltà è trovare un equilibrio tra la sicurezza degli appartamenti e le esigenze di chi utilizza questi mezzi per lavorare e non dispone di un garage o di uno spazio esterno.
Anche lo smaltimento delle batterie richiede precauzioni. L’ufficio della procuratrice generale ricorda che non possono essere gettate nella spazzatura domestica né nei normali contenitori per la raccolta differenziata, perché possono provocare incendi nei camion dei rifiuti e negli impianti di trattamento. Devono essere consegnate ai punti di raccolta autorizzati. Il servizio comunale NYC311 spiega le regole per conservare, ricaricare e smaltire le batterie e indica come segnalare situazioni pericolose.
L’incendio dei Patterson Houses riporta l’attenzione su un rischio già conosciuto dalle autorità cittadine, ma che continua a provocare vittime. In questo caso la posizione della bicicletta è stata determinante: il fuoco è scoppiato proprio nel punto attraverso il quale le persone presenti nell’appartamento avrebbero dovuto mettersi in salvo. È il motivo per cui, oltre alla qualità delle batterie e alle modalità di ricarica, i vigili del fuoco insistono su una precauzione semplice: mantenere sempre libere le vie di uscita.




