Seguire un amico o un familiare durante la maratona di New York può essere più complicato di quanto sembri. Bisogna individuare un punto del percorso, arrivare prima del suo passaggio e riuscire a riconoscerlo tra migliaia di persone. Chi vuole vederlo più di una volta deve anche fare i conti con le strade chiuse e gli spostamenti in metropolitana.
Domenica 1° novembre, quando quasi 60mila corridori affronteranno i 42,195 chilometri della New York City Marathon, ci sarà un modo piuttosto semplice per sapere dove si trovano. La New York Road Runners (NYRR), l’organizzazione che gestisce la gara, mette a disposizione un’applicazione gratuita con cui seguire i partecipanti lungo il percorso, da Staten Island fino all’arrivo a Central Park.
L’app si chiama New York Road Runners ed è disponibile per iPhone e Android. Per cercare un corridore basta inserire il suo nome oppure il numero di pettorale assegnato alla gara. Una volta individuato, lo si può aggiungere alle persone da seguire attraverso la funzione Follow, così da ritrovarlo senza dover ripetere ogni volta la ricerca.
Durante la maratona l’app mostra i tempi registrati, l’andatura e i progressi lungo il tracciato. È possibile attivare le notifiche per ricevere aggiornamenti nei momenti principali della corsa, per esempio alla partenza, al passaggio di determinati punti di rilevamento o al raggiungimento della mezza maratona. Comunque, la posizione mostrata sulla mappa non equivale a una localizzazione GPS continua. Il sistema utilizza i passaggi registrati lungo il percorso per aggiornare i tempi e stimare dove si trovi un partecipante tra un rilevamento e quello successivo, e quindi, se un corridore rallenta improvvisamente o si ferma, la posizione prevista può essere diversa da quella effettiva, almeno fino al controllo seguente.
La funzione è utile soprattutto per chi si trova lungo il percorso. Conoscendo l’andatura del corridore e il suo ultimo passaggio registrato, si può stimare quando arriverà in un determinato tratto di strada, evitando di aspettare inutilmente per molto tempo o di raggiungere il punto scelto troppo tardi.
Per chi vuole organizzare più incontri, l’app contiene anche una guida interattiva per gli spettatori, con la mappa del tracciato e alcuni punti consigliati dagli organizzatori. Il percorso attraversa Brooklyn, Queens, Manhattan e il Bronx prima di tornare a Manhattan per gli ultimi chilometri.
Tra i tratti accessibili al pubblico ci sono Fourth Avenue a Brooklyn, dove transitano i corridori dopo il ponte di Verrazzano, e First Avenue a Manhattan, che percorrono dopo aver superato il Queensboro Bridge. Non è invece possibile assistere alla gara dai ponti o dall’area di partenza a Staten Island. Per spostarsi tra i quartieri gli organizzatori consigliano di utilizzare la metropolitana, controllando preventivamente le eventuali modifiche al servizio sul sito della MTA.
L’app offre anche la possibilità di guardare alcune immagini della gara in diretta. Sono disponibili collegamenti dalle telecamere posizionate lungo il percorso, comprese quelle dedicate alla partenza e all’arrivo, oltre alla copertura delle competizioni professionistiche maschili, femminili e delle categorie in carrozzina. La stessa piattaforma permette di consultare le classifiche aggiornate, mentre i risultati ufficiali saranno pubblicati al termine della manifestazione sul sito della NYRR.
Per chi vuole seguire la maratona dall’Italia, quest’anno è prevista anche una diretta gratuita. Il Corriere dello Sport ha annunciato che trasmetterà la gara domenica 1° novembre a partire dalle 14, sul proprio sito e sul canale YouTube ufficiale.
Negli Stati Uniti la copertura nazionale sarà affidata a ESPN2, dalle 8 alle 11:30 del mattino, ora di New York. Una diretta in spagnolo sarà disponibile su ESPN3. Nell’area di New York, WABC-TV, Channel 7, inizierà invece il collegamento alle 7 del mattino, con la copertura della corsa fino alle 13. Il sito ABC7NY.com trasmetterà inoltre le immagini del traguardo fino alle 18 locali.
Per seguire un partecipante specifico, tuttavia, la televisione non è necessariamente la soluzione migliore: le riprese si concentrano soprattutto sui professionisti e sui principali momenti della gara. L’app permette invece di seguire anche chi impiega quattro, cinque o sei ore per arrivare a Central Park.
E può tornare utile anche dopo l’arrivo. Gli organizzatori avvertono che, nell’area del traguardo, l’elevata concentrazione di persone può rendere difficile utilizzare il telefono. Per questo consigliano ai corridori e a chi li aspetta di stabilire in anticipo un punto di incontro, fuori dalla zona riservata agli atleti.




