Prende piede l’idea di abbassare i limiti di velocità in 17 distretti

Il controllore cittadino Mark Levine chiede di portare il limite a 20 miglia orarie, circa 32 chilometri all'ora, in diverse zone di Manhattan, Brooklyn, Queens e Bronx

A New York i limiti di velocità potrebbero scendere da 25 a 20 miglia orarie, da circa 40 a 32 chilometri all’ora, in 17 distretti comunitari della città. La richiesta è stata presentata lunedì 19 ottobre dal controllore dei conti Mark Levine e da diversi rappresentanti politici, che hanno sollecitato il Department of Transportation (DOT) ad applicare più estesamente la Sammy’s Law, la legge che dal 2024 consente a New York di ridurre i limiti sulle strade cittadine.

La proposta riguarda otto distretti di Manhattan, cinque di Brooklyn, tre del Queens e uno del Bronx. Non si tratta di zone scelte dall’amministrazione: tutti i 17 Community Board interessati hanno già approvato risoluzioni favorevoli alla riduzione della velocità sulle strade dei rispettivi territori.

La richiesta si basa anche sui dati degli incidenti. Secondo un’analisi pubblicata dall’ufficio del controllore, nel 2025 nei 17 distretti si sono verificati 22.490 incidenti stradali, con 60 morti e 11.644 feriti. Levine chiede di dare priorità sia ai quartieri che hanno già espresso il proprio sostegno sia a quelli nei quali si registra il maggior numero di vittime.

La Sammy’s Law prende il nome da Sammy Cohen Eckstein, un ragazzo di dodici anni investito e ucciso nel 2013 a Park Slope, Brooklyn. La legge è stata approvata dallo Stato di New York nel 2024 dopo una lunga campagna promossa dalla sua famiglia e dalle organizzazioni per la sicurezza stradale. Prima della sua introduzione, il Comune aveva meno autonomia nel modificare i limiti di velocità.

La norma permette di abbassarli a 20 miglia orarie su determinate strade e all’interno di zone specifiche. Il cambiamento richiede una comunicazione preventiva al Community Board competente, che dispone di 60 giorni per esprimere le proprie osservazioni. Non è quindi necessario approvare una nuova legge per ogni singola zona interessata.

Finora, però, l’applicazione è stata limitata. Secondo l’organizzazione Transportation Alternatives, citata da amNewYork, i limiti sono stati abbassati a 20 miglia orarie soltanto sul 2 per cento delle strade idonee. L’amministrazione Mamdani ha invece concentrato una parte degli interventi sulle scuole: entro il 2026 prevede di portare a 15 miglia orarie il limite in circa 1.300 zone scolastiche.

Levine ritiene che questa misura non sia sufficiente e chiede un’applicazione più ampia della legge. La lettera, indirizzata al commissario dei Trasporti Mike Flynn, è firmata anche dai presidenti dei distretti di Manhattan, Brooklyn e Queens e dal presidente della Commissione Trasporti del Consiglio comunale, Shaun Abreu.

Per il momento i limiti non cambiano. La richiesta non è un provvedimento esecutivo e il DOT non ha annunciato un calendario per introdurre le nuove restrizioni. Levine ha chiesto una risposta scritta che chiarisca come l’amministrazione intenda procedere.

Il Comune dispone già degli strumenti per intervenire sulle strade interessate, ma dovrà stabilire quali includere, completare le procedure di consultazione e aggiornare la segnaletica. L’obiettivo dichiarato è ridurre la gravità degli incidenti: anche pochi chilometri orari di differenza possono incidere sulle conseguenze di un investimento, soprattutto quando vengono coinvolti pedoni e ciclisti.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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