La Maddalena in estasi, il dipinto riconosciuto come opera di Caravaggio dalla storica dell’arte Mina Gregori, sarà esposta per la prima volta negli Stati Uniti all’Istituto Italiano di Cultura di New York. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 14 ottobre alle 18, nella sede al 686 di Park Avenue, alla presenza del vicepresidente della Camera Giorgio Mulè. Nella stessa serata aprirà anche la mostra 1946: nasce la Repubblica. L’Assemblea Costituente a Montecitorio, dedicata agli ottant’anni del referendum che mise fine alla monarchia italiana. Le due esposizioni saranno visitabili fino al 6 novembre.
Il dipinto proviene da una collezione privata svizzera e risale agli ultimi anni di vita di Caravaggio, con una datazione compresa tra il 1606 e il 1610. La sua identificazione è relativamente recente: nel 2014 Gregori annunciò di aver riconosciuto la mano del pittore nella tela, fino ad allora rimasta fuori dalla conoscenza del grande pubblico.
La Maddalena ha il capo rovesciato all’indietro, gli occhi socchiusi e il volto segnato dalle lacrime. Il mantello rosso copre in parte un teschio, uno degli oggetti con cui la tradizione figurativa cristiana rappresenta la santa. Il fondo scuro concentra l’attenzione sul corpo e sull’espressione del viso: l’estasi religiosa passa attraverso la tensione del collo, delle mani e delle sopracciglia. Secondo la ricostruzione presentata dall’Istituto, il quadro era tra quelli che Caravaggio portò con sé nel suo ultimo viaggio, prima della morte nel 1610. L’esposizione è organizzata con MetaMorfosi Eventi e sostenuta da Fondazione Giordano e Listone Giordano.
La mostra sulla Repubblica segue invece il percorso dalla fine della Seconda guerra mondiale alla scrittura della Costituzione. Realizzata in collaborazione con la Camera dei deputati, riprende il modello dell’esposizione allestita a Palazzo Montecitorio. A New York saranno presentate riproduzioni di documenti dell’Archivio storico della Camera, fotografie d’epoca e materiali multimediali, fino all’approvazione della Carta il 22 dicembre 1947.
Il voto del 2 giugno 1946 conteneva infatti due scelte distinte: decidere tra monarchia e repubblica ed eleggere i rappresentanti incaricati di scrivere le nuove regole dello Stato. Nell’Assemblea Costituente entrarono 556 deputati, tra cui 21 donne. Era la prima consultazione nazionale italiana alla quale le donne partecipavano come elettrici e candidate. Cinque delle elette fecero parte anche della Commissione dei 75, incaricata di preparare il progetto di Costituzione.
Tra il referendum e l’entrata in vigore della Costituzione, il primo gennaio 1948, trascorse quindi più di un anno e mezzo. La prima seduta della Costituente si tenne il 25 giugno 1946; tre giorni dopo l’Assemblea elesse Enrico De Nicola capo provvisorio dello Stato. Il percorso espositivo ricostruisce questo passaggio dalla scelta della forma repubblicana alla definizione delle istituzioni e dei diritti dei cittadini.
Per partecipare all’inaugurazione del 14 ottobre è disponibile un modulo di prenotazione sul sito dell’Istituto. L’esposizione della «Maddalena in estasi» sarà poi accessibile gratuitamente, senza prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.




