Da lunedì 5 ottobre 700 studenti della City University of New York potranno prendere metropolitana e autobus senza pagare il biglietto. Riceveranno una carta OMNY con corse illimitate, finanziata dal New York City Council nell’ambito di un nuovo programma sperimentale rivolto agli studenti per i quali il costo degli spostamenti può rendere più difficile frequentare l’università. Il progetto, chiamato CUNY OMNY Pilot Program, è stato presentato lunedì 28 settembre al City College of New York. Per finanziarlo il Council ha stanziato 700 mila dollari nel bilancio dell’anno fiscale 2027.
Non è quindi un programma di trasporto gratuito per tutti gli studenti CUNY. Per essere ammessi bisogna essere idonei al Pell Grant, il principale sussidio federale destinato agli studenti universitari con necessità economiche, frequentare a tempo pieno con almeno 12 crediti sia nel semestre autunnale sia in quello primaverile e avere almeno due corsi in presenza. Sono invece esclusi gli studenti che ricevono già un sostegno per i trasporti attraverso altri programmi CUNY, come ASAP, che comprende già una carta OMNY illimitata.
La differenza tra il numero dei beneficiari e quello delle persone interessate è piuttosto grande. CUNY ha individuato circa 54 mila studenti che rispettavano i requisiti iniziali e ha inviato loro un modulo: più di 28.500 lo hanno compilato, mentre soltanto 700 sono entrati nel primo gruppo del programma. Altri 300 sono stati inseriti in una lista d’attesa e potranno subentrare se qualcuno dei beneficiari perderà i requisiti. Secondo quanto riportato dal New York Times, tra gli studenti risultati idonei i beneficiari sono stati scelti a sorte.
Gli studenti selezionati sono già stati avvisati via email il 22 settembre e devono ritirare la carta nel proprio campus. Le OMNY saranno attive dal 5 ottobre al 25 dicembre 2026. Prima del semestre successivo CUNY controllerà nuovamente che ciascun partecipante rispetti i requisiti; chi resterà idoneo riceverà poi un pass illimitato valido per 120 giorni a partire dal 28 gennaio 2027. Per ora verranno distribuite carte fisiche: CUNY dice che potranno essere aggiunte a un portafoglio digitale quando l’MTA renderà disponibile questa funzione, prevista entro la fine dell’anno.
Con le tariffe entrate in vigore nel gennaio del 2026, una singola corsa sulla metropolitana o sugli autobus locali di New York costa 3 dollari. Per uno studente che deve andare a lezione cinque giorni alla settimana significa spendere fino a 30 dollari soltanto per un viaggio di andata e ritorno ogni giorno, prima di eventuali altri spostamenti. OMNY applica normalmente un tetto settimanale alla spesa, ma le carte distribuite da CUNY saranno configurate direttamente per consentire corse illimitate.
Il programma nasce da una richiesta portata avanti negli ultimi anni dalla University Student Senate di CUNY. Una proposta presentata all’inizio del 2026 immaginava inizialmente un progetto più ampio, finanziato con 1,4 milioni di dollari divisi fra città e stato e basato su un numero prestabilito di viaggi per studente. Il modello effettivamente finanziato dalla città è diverso: il bilancio approvato a giugno contiene 700 mila dollari per il progetto.
Lo stanziamento equivale aritmeticamente a circa mille dollari per ciascuno dei 700 studenti del primo gruppo, ma non significa che ogni carta abbia quel valore: i documenti pubblicati finora non suddividono i 700 mila dollari fra costo dei pass e altre eventuali spese del programma. La speaker del City Council Julie Menin ha detto che l’obiettivo è ampliare il progetto, ma al momento non è stato annunciato un finanziamento che permetta di farlo.
Il pilot si inserisce in una serie più ampia di interventi del bilancio cittadino sul costo del trasporto pubblico. Nello stesso accordo sul budget il City Council ha finanziato l’estensione di Fair Fares, il programma che offre tariffe ridotte ai newyorkesi a basso reddito, innalzando la soglia di accesso dal 150 al 200 per cento del livello federale di povertà. Le OMNY gratuite per gli studenti CUNY hanno però una scala molto più piccola: per questo, almeno nel primo anno, serviranno soprattutto a capire quanta domanda esiste per un sostegno specifico al trasporto degli universitari.




