Con OMNY potrebbe tornare una specie di abbonamento mensile

La MTA sta valutando nuovi tetti su 30 giorni alla spesa per autobus e metropolitana: si continuerebbe a pagare ogni corsa fino a raggiungere una cifra massima

Con la fine della MetroCard, a New York è scomparso anche un modo di pagare autobus e metropolitana che esisteva da decenni: comprare un abbonamento mensile e poi viaggiare senza limiti. La MTA aveva deciso di non trasferire questa formula su OMNY, preferendo un sistema nel quale ogni passeggero paga le singole corse fino a raggiungere un tetto settimanale.

Adesso sta valutando se applicare lo stesso principio anche a periodi più lunghi.

Il presidente e amministratore delegato della MTA Janno Lieber ha fatto sapere questa settimana che l’agenzia ha iniziato a studiare nuove formule tariffarie per OMNY, comprese la possibilità di introdurre un limite giornaliero alla spesa e, soprattutto, un limite su 30 giorni. Una volta raggiunta quella cifra, le corse successive diventerebbero gratuite fino alla fine del periodo.

Non c’è ancora una proposta formale e la MTA non ha stabilito quanto potrebbero essere questi limiti. Lieber ha detto che il lavoro è appena cominciato e che le diverse possibilità saranno discusse con il board dell’agenzia. Il cambiamento potrebbe essere valutato insieme alla prossima revisione delle tariffe.

Il punto di partenza è il sistema che OMNY utilizza già oggi. Una corsa in metropolitana o su un autobus locale costa 3 dollari, ma un passeggero che utilizza sempre la stessa carta o lo stesso dispositivo non può spendere più di 35 dollari nell’arco di sette giorni. Dopo aver raggiunto il tetto — normalmente alla dodicesima corsa pagata — i viaggi successivi sono gratuiti fino alla fine dei sette giorni.

Il periodo non deve necessariamente cominciare di lunedì. Parte dal primo viaggio effettuato e dura sette giorni. Se una persona utilizza poco i mezzi pubblici e non raggiunge i 35 dollari, paga soltanto le corse che ha effettivamente fatto.

È proprio questa la differenza rispetto alla vecchia MetroCard Unlimited.

Con l’abbonamento bisognava decidere prima quanto si sarebbe utilizzato il trasporto pubblico e pagare immediatamente l’intero prezzo. Fino alla fine del 2025 esisteva, per esempio, una MetroCard da 30 giorni che permetteva viaggi illimitati per tutto il periodo. Con OMNY non è necessario acquistare un abbonamento: il sistema conta automaticamente le corse e smette di addebitarle quando viene raggiunta la soglia.

Lieber ha sostenuto più volte che questo meccanismo sia più conveniente soprattutto per chi ha meno disponibilità economica, perché non richiede di anticipare oltre cento dollari per comprare un abbonamento mensile. Permette inoltre di non perdere denaro se in un determinato periodo si utilizza la metropolitana meno del previsto.

La conseguenza, però, è stata l’eliminazione di una tariffa specifica per chi usa intensamente autobus e metropolitana per un mese intero. Con il passaggio definitivo a OMNY, la MTA aveva mantenuto soltanto il tetto mobile di sette giorni.

L’ipotesi di un fare cap su 30 giorni recupererebbe in parte il vantaggio del vecchio abbonamento, ma senza chiedere al passeggero di acquistarlo in anticipo. Si continuerebbe a pagare 3 dollari a viaggio; raggiunta una determinata spesa complessiva, OMNY smetterebbe di addebitare le corse.

Lo stesso principio potrebbe essere applicato nell’arco di una sola giornata. Un tetto giornaliero sarebbe utile soprattutto a chi prende più volte autobus e metropolitana nello stesso giorno, compresi i visitatori: oltre una certa cifra non sarebbe più necessario pagare.

Sono possibilità che la tecnologia di OMNY consente, ma che la MTA non ha ancora deciso di utilizzare. Per questo, almeno per ora, non cambia nulla per chi viaggia.

L’agenzia sta invece cercando di risolvere un problema più immediato: molti passeggeri non hanno ancora capito bene come ottenere le corse gratuite previste dal sistema attuale. Lieber ha annunciato una nuova campagna informativa nelle stazioni e sui mezzi proprio per spiegare il funzionamento del fare cap.

La regola più importante è usare sempre lo stesso metodo di pagamento. Una carta di credito fisica e la stessa carta inserita in Apple Pay, per esempio, vengono considerate da OMNY due strumenti diversi. Le corse pagate con l’una e con l’altra non vengono quindi sommate per raggiungere il tetto settimanale. Lo stesso vale se si alternano una OMNY Card e una carta bancaria.

C’è anche un limite meno intuitivo per chi paga il viaggio di più persone con la stessa carta: OMNY permette di fare più tap consecutivi, ma solo il primo conta verso il proprio tetto settimanale. Gli altri passeggeri pagano la tariffa intera e quelle corse non avvicinano il titolare della carta ai 35 dollari.

Il passaggio a OMNY ha quindi cambiato non soltanto il modo in cui si entra in metropolitana, ma anche la logica con cui vengono applicati gli sconti. Con la MetroCard bisognava scegliere prima fra corse singole e abbonamento; con il fare capping la scelta viene fatta automaticamente dopo, sulla base di quanto si è effettivamente viaggiato.

Se la MTA decidesse di introdurre un tetto su 30 giorni, l’abbonamento mensile non tornerebbe davvero. Ma per chi prende autobus e metropolitana tutti i giorni, il risultato potrebbe essere molto simile.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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