Donald Trump incontrerà oggi Zohran Mamdani a Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco di New York nell’Upper East Side di Manhattan. Sarà il terzo colloquio di persona tra i due, ma il primo in città: nei due precedenti appuntamenti Mamdani era andato a Washington, alla Casa Bianca.
L’incontro è previsto per oggi pomeriggio e si svolgerà a porte chiuse. La Casa Bianca ne ha confermato la data senza aggiungere dettagli; Anna Bahr, direttrice della comunicazione di Mamdani, ha detto all’Associated Press che i due parleranno di «questioni che riguardano la città e i newyorkesi». Per ora non è stata diffusa un’agenda più precisa.
Trump sarà a New York per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la settimana in cui la città ospita presidenti, primi ministri e delegazioni diplomatiche. L’appuntamento con Mamdani è quindi inserito in una visita già segnata da un programma fitto e da misure di sicurezza eccezionali attorno al Palazzo di Vetro e lungo le principali vie di Manhattan.
Il primo incontro tra Trump e Mamdani si era tenuto il 21 novembre 2025, poche settimane dopo l’elezione del sindaco e prima del suo insediamento. Mamdani aveva raggiunto lo Studio Ovale da mayor-elect. Il colloquio era stato descritto come cordiale e Trump aveva detto che il nuovo sindaco avrebbe potuto sorprendere «alcuni conservatori».
I due si erano rivisti a febbraio, sempre alla Casa Bianca. Oggi Trump farà visita alla residenza del sindaco, che per la prima volta ospiterà il loro incontro. È un dettaglio formale, ma rende visibile il passaggio da due visite a Washington a un colloquio nella città che entrambi amministrano, da livelli diversi.
Gracie Mansion si trova nel Carl Schurz Park, affacciata sull’East River all’altezza della 88esima strada. L’edificio, costruito alla fine del Settecento, è usato dal 1942 come residenza ufficiale dei sindaci di New York e anche come sede di ricevimenti e incontri di rappresentanza. Durante la settimana dell’ONU, quando la diplomazia internazionale attraversa fisicamente Manhattan, quella funzione è particolarmente evidente.
Il dato più concreto, prima della riunione, è che tra City Hall e Casa Bianca esiste un canale diretto. L’housing è già entrato nella conversazione di febbraio; per il resto non è noto quali questioni saranno affrontate oggi. I temi che dipendono in parte da Washington e in parte dalla città sono molti.




