Dal 20 settembre al 4 ottobre si terrà la prima edizione della NYC Pizza Week, una manifestazione diffusa tra le pizzerie indipendenti della città. Non ci sarà un luogo centrale, né un biglietto da acquistare: ciascun locale preparerà una Signature Slice disponibile soltanto durante le due settimane dell’evento.
Le sedi partecipanti sono 23: dodici a Manhattan, otto a Brooklyn e tre nel Queens. Gli organizzatori presentano l’iniziativa come la prima celebrazione cittadina dedicata alle pizzerie indipendenti, anche se per questa edizione non sono presenti locali del Bronx e di Staten Island.
Il formato è costruito intorno alla vendita della pizza al taglio. Per partecipare basta consultare la mappa dei locali, entrare in una delle pizzerie e ordinare la fetta preparata per l’occasione. Non servono prenotazioni e non c’è un’app da scaricare. Non è previsto nemmeno un prezzo comune: ogni attività vende la propria proposta secondo il normale listino.
Dopo aver mangiato, il cliente può inquadrare il QR code esposto sul bancone. Il sistema prepara un SMS con la parola PIZZA, chiede il codice identificativo del locale e permette di assegnare un punteggio compreso tra 1 e 5, anche utilizzando i decimali. Il regolamento delle votazioni consente un giudizio al giorno per ciascuna pizzeria, ma non limita il numero di locali che una persona può valutare. Alla fine dell’evento, la fetta con il punteggio più alto riceverà il titolo di Best Slice of NYC Pizza Week.
Le proposte mostrano quanto si sia allargata negli ultimi anni la definizione di fetta newyorkese. Accanto a mozzarella, ricotta, mortadella e soppressata compaiono maiale al pastor, shawarma di pollo, formaggio Oaxaca, cetriolini, salsa ranch calabrese, tater tots e miele piccante.
Andrea’s Pizza, nell’East Village, preparerà una fetta con mozzarella, mortadella, burrata e pistacchio. Hots Pizza, a Two Bridges, proporrà la Pickle Pizza, con crème fraîche, mozzarella, sottaceti piccanti, aneto, parmigiano e una salsa ranch al peperoncino calabrese. Pizza Loves Sauce, nel Lower East Side, servirà una fetta con shawarma di pollo, salsa all’aglio, cetrioli sottaceto e mozzarella fresca.
A Brooklyn, Stretch Pizza porterà a Domino Park la Al Pastor, con maiale brasato, salsa verde, ricotta all’ananas e coriandolo. Paulie Gee’s di Greenpoint preparerà una pizza quadrata con provolone, salsiccia, spinaci e peperoncini rossi. Roebling Pizza servirà la Detroit de Chilorio, con maiale sfilacciato al peperoncino, formaggio Oaxaca e salsa árbol. Angelo’s Pizza di Flatbush ha scelto invece fiori di zucca, mozzarella, formaggio Oaxaca e chicharrón croccante.
Nel Queens, Mattarello Pizzeria di Ridgewood proporrà la Roman Holiday, con patate arrosto e porchetta fatta in casa. Jax Pizza Joint di Long Island City servirà la Spicy Juan, con pepperoni, salsa alla vodka, olio al peperoncino calabrese e parmigiano stagionato. Sempre a Long Island City, Traze Pizza preparerà la Dolly, una combinazione di mozzarella, carne macinata in crema di funghi, crocchette di patate e cheddar.
La componente italiana è particolarmente evidente nelle pizzerie che lavorano con impasti e formati romani. Unregular Pizza, fondata dal romano Gabriele Lamonaca con il pizzaiolo Salvatore Gagliardo, parteciperà sia nella sede di Union Square sia in quella dell’Essex Market. La sua Crunchy B avrà pomodoro, mozzarella, burrata, parmigiano e un olio piccante croccante preparato in casa.
Impasto sarà presente nei due locali di Clinton Hill e Park Slope con la Funghi e Tartufo Nero: crema di funghi, shiitake saltati, ricotta di bufala al tartufo, prezzemolo e olio all’aglio. La pizzeria, fondata da Luca Pelliccioni e sviluppata insieme a Roberto Aita e Jacopo Rigolio, è specializzata nella pizza romana in teglia. Anche Mattarello, aperta da Fabrizio Fragola, utilizza un impasto ad alta idratazione lasciato fermentare tra le 24 e le 72 ore.
La lista completa delle fette comprende anche Aria Nova, Cellos Pizzeria, Frico on 2nd, LTD Pizza, Marko’s Pizzeria, Paulie Gee’s East Village, Slicehaus, Diamond Slice e Rome to Brooklyn. Ad oggi, 16 settembre, le proposte di Frico on 2nd e Paulie Gee’s nell’East Village non sono ancora state comunicate sul sito ufficiale.
L’idea è stata sviluppata da Andrew Young dopo due anni di pizza crawl mensili organizzati in diversi quartieri, secondo Time Out. Il passaggio da una visita di gruppo a una manifestazione di due settimane permette di distribuire il pubblico tra i locali, lasciando che siano i banconi e le sale delle pizzerie a ospitare l’evento.
Per ogni Signature Slice venduta, fino a un massimo di 250 fette per ciascuna sede, l’organizzazione farà una donazione a Slice Out Hunger, associazione nata a New York e impegnata contro l’insicurezza alimentare. Il sito della Pizza Week non indica l’importo corrisposto per ogni vendita. Slice Out Hunger dichiara di aver raccolto dal 2009 più di due milioni di dollari per programmi alimentari e interventi di emergenza negli Stati Uniti.
La chiusura delle votazioni è prevista per il 4 ottobre.




