New York sta cambiando il modo in cui raccoglie i rifiuti, ma ha ancora difficoltà a stabilire con precisione che cosa succeda a una parte dei materiali dopo la raccolta differenziata. Un audit pubblicato dall’Office of the New York State Comptroller ha concluso che i dati raccolti dal Department of Environmental Conservation (DEC) sugli impianti di riciclaggio dello Stato sono incompleti e, in alcuni casi, non sufficientemente verificati.
L’indagine ha riguardato il periodo tra gennaio 2021 e dicembre 2023 e si è concentrata sulle strutture che ricevono, separano e preparano i materiali riciclabili per il successivo recupero. In quei tre anni gli impianti avrebbero dovuto presentare 1.065 rapporti annuali al DEC, ma 341 (quasi un terzo) non sono stati ricevuti. Gli auditor hanno inoltre riscontrato informazioni mancanti in molti dei documenti presentati e difficoltà, per alcuni impianti esaminati, nel dimostrare l’origine dei dati comunicati.
Il problema non riguarda soltanto la documentazione. Su 389 impianti registrati o autorizzati che avrebbero dovuto essere controllati durante il periodo analizzato, 138 (circa il 35 per cento) non sono stati ispezionati.
Secondo il Comptroller Thomas DiNapoli, queste lacune rendono difficile stabilire in maniera affidabile quanto materiale venga effettivamente riciclato e quanto finisca invece nelle discariche o negli inceneritori. Il DEC ha accettato diverse raccomandazioni dell’audit, pur sostenendo che il rapporto abbia sovrastimato la portata di alcuni problemi.
L’audit riguarda l’intero Stato di New York e non soltanto New York City. È una distinzione importante: non dimostra che i materiali separati dai residenti della città non vengano riciclati, né permette di stabilire quale percentuale della raccolta differenziata cittadina vada effettivamente recuperata. Mostra piuttosto che il sistema con cui lo Stato controlla gli impianti e raccoglie i loro dati non consente di ricostruire il risultato complessivo con la precisione necessaria.
Il Department of Sanitation continua intanto a chiedere ai residenti di separare carta, cartone, metalli, vetro, plastica e cartoni per bevande secondo le regole cittadine. L’audit non mette in discussione questa indicazione: solleva piuttosto un problema a monte della valutazione dei risultati. Se i rapporti degli impianti sono incompleti e i controlli non vengono effettuati con regolarità, diventa più difficile sapere quanto del materiale raccolto separatamente riesca davvero a completare il percorso del riciclo.




