New York finanzierà cibo e cure per gli animali delle famiglie in difficoltà

Nel bilancio comunale ci sono 1,5 milioni di dollari per dispense di mangime e sterilizzazioni gratuite o a basso costo

Nel nuovo bilancio di New York sono stati stanziati 1,5 milioni di dollari destinati alle persone che non riescono più a sostenere tutte le spese per i propri animali. Metà della cifra servirà a finanziare le dispense di cibo per cani e gatti, l’altra metà ad ampliare i servizi gratuiti o a basso costo per la sterilizzazione. Il bilancio per l’anno fiscale 2027, approvato dal Consiglio comunale il 30 giugno, vale complessivamente 125,8 miliardi di dollari.

La novità principale riguarda il cibo. Finora a New York esistevano programmi gestiti da associazioni, rifugi e reti di assistenza, ma non un finanziamento comunale di queste dimensioni dedicato alle dispense per animali. La stessa pagina dell’Ufficio per il benessere animale della città avverte che le normali food pantry possono avere mangime a disposizione, ma senza alcuna garanzia. Chi ne ha bisogno deve quindi contattare le singole organizzazioni e verificare ogni volta disponibilità e requisiti.

Il nuovo stanziamento dovrebbe rendere questo aiuto meno occasionale. Nei documenti del Consiglio compaiono 250 mila dollari affidati al Department of Social Services per servizi di distribuzione di cibo per animali e altri finanziamenti a organizzazioni già attive nei quartieri. New York Common Pantry, per esempio, riceverà 40 mila dollari per dispense nel Bronx e a Brooklyn. Il bilancio però non indica ancora tutti i punti di distribuzione, le date di apertura o i criteri con cui saranno selezionati gli utenti.

La parte dedicata alle sterilizzazioni non parte invece da zero. Nel settembre del 2025 il Consiglio aveva finanziato con 500 mila dollari un programma gestito da Flatbush Cats, un’organizzazione di Brooklyn. L’obiettivo era pagare 3.500 interventi per gatti appartenenti a persone con redditi bassi e per quelli catturati dai volontari dei programmi Trap-Neuter-Return, che sterilizzano gli animali randagi prima di riportarli nel territorio in cui vivono. Era la prima iniziativa comunale finanziata espressamente per il benessere animale.

Nel bilancio 2027 quei 500 mila dollari sono stati confermati. I fondi potranno coprire non soltanto sterilizzazioni, ma anche vaccinazioni, visite di base, attività di assistenza ai volontari e forniture per le associazioni. Secondo l’ASPCA, considerando le altre risorse previste dal bilancio, la somma complessiva destinata ai servizi gratuiti o economici di sterilizzazione arriva a 750 mila dollari.

Sono cifre molto piccole rispetto al bilancio della città, ma intervengono su un problema piuttosto concreto. Tra il 2023 e il 2025 nei rifugi dell’Animal Care Centers of NYC sono entrati 44.381 cani e gatti. Quasi 18.300 erano stati consegnati direttamente dai proprietari, mentre il 58 per cento del totale era costituito da animali trovati senza una persona che se ne occupasse. Il controllore della città ha chiesto al dipartimento della Salute di studiare meglio le ragioni delle rinunce e di investire nei servizi che permettono agli animali di restare nelle loro case.

Il cibo e le cure veterinarie non sono l’unica causa degli abbandoni, ma sono spese difficili da rimandare. Una famiglia può ridurre altri acquisti, mentre un animale deve continuare a mangiare e, quando si ammala, una visita può costare diverse centinaia di dollari. In un sondaggio nazionale commissionato dall’ASPCA, quattro proprietari su dieci hanno detto di avere già rinunciato, o di avere pensato di rinunciare, ad altre spese per continuare a occuparsi del proprio animale. Più della metà si è detta preoccupata per l’aumento dei costi veterinari.

Per la città, aiutare un proprietario a comprare il mangime o a pagare una sterilizzazione può costare meno che accogliere lo stesso animale in un rifugio, curarlo e cercargli una nuova casa. È questa la logica della misura: usare una parte del bilancio non per gestire l’abbandono dopo che è avvenuto, ma per evitare che avvenga. Anche durante le audizioni sul sistema dei rifugi, consiglieri e organizzazioni avevano proposto dispense sostenute dal Comune e piccoli contributi per le emergenze veterinarie come alternative alla rinuncia.

Per sapere dove saranno disponibili i nuovi servizi bisognerà aspettare le indicazioni del Department of Social Services, del dipartimento della Salute e delle organizzazioni che riceveranno i fondi. Nel frattempo rimangono attivi i programmi già offerti dall’ASPCA, dall’Animal Care Centers e dalle altre associazioni elencate sul sito del Comune. Il bilancio approvato non crea quindi da subito una rete completa, ma dà alla città i soldi per cominciare a costruirla.

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