New York lancia la sfida al traffico con il progetto Next Stop, un’ambiziosa iniziativa sostenuta dal sindaco Zohran Mamdani e dalla governatrice Kathy Hochul. L’obiettivo è riprogettare 50 corridoi prioritari della metropoli e sostituire il 40% della flotta di autobus obsoleta, garantendo spostamenti più veloci del 20% per oltre due milioni di pendolari quotidiani.
Il cuore della riforma mira a intervenire in modo massiccio sulla gestione stradale considerando che quella di New York è una delle reti di superficie più lente degli Stati Uniti, con vetture che si trascinano nel traffico a una velocità media di appena 8 miglia orarie (circa 13 km/h).
Secondo le stime, le nuove misure previste da Next Stop consentiranno di risparmiare fino a sei minuti per ciascuna tratta, garantendo un recupero complessivo di dodici minuti al giorno per un tipico viaggio di andata e ritorno. Per raggiungere questo obiettivo, la città integrerà soluzioni di moderna ingegneria stradale a tecnologie di controllo del traffico d’avanguardia e infatti, sono già in corso ben 28 progetti di riqualificazione viaria per introdurre nuove corsie riservate preferenziali entro la fine dell’anno.
I principali interventi tecnologici previsti dal piano prevedono: salita a bordo sia dalla porta anteriore che da quella posteriore scansionando la propria tessera tramite il sistema elettronico “tap-and-ride”; 25 impianti semaforici all’anno dedicati esclusivamente agli autobus, che riceveranno il via libera prima degli altri veicoli; 35 corridoi all’anno saranno dotati di sensori in grado di riconoscere l’approssimarsi di un autobus, estendendo la durata della luce verde per favorirne il passaggio senza interruzioni; sistema di controllo automatico per sanzionare gli automobilisti indisciplinati che occupano le corsie preferenziali tramite telecamere esteso a oltre 50 linee aggiuntive entro il 2027.
La ristrutturazione non toccherà solo i tempi di viaggio, ma anche il comfort dell’attesa. Attraverso gli investimenti previsti dal piano, la città realizzerà 300 nuove pensiline entro il 2028. Inoltre, l’amministrazione comunale punta inoltre all’ambizioso traguardo di assicurare posti a sedere a tutti i passeggeri entro il 2035, partendo con l’installazione di panchine o corrimano di appoggio in 875 fermate selezionate già quest’anno. Per mitigare le isole di calore estive, la pianificazione prevede la piantumazione di alberi in prossimità dei punti di attesa e la sperimentazione di speciali pensiline provviste di tetti verdi.
La MTA procederà all’acquisto di 2.500 autobus di ultima generazione, mandando in pensione il 40% dei mezzi vetusti, garantendo così una drastica riduzione dei guasti tecnici e standard di accessibilità nettamente superiori.
La visione a lungo termine culminerà entro il 2030 con la realizzazione di una corsia centrale interamente riservata su Flatbush Avenue per far sì che il 90% dei newyorkesi viva a meno di mezzo miglio da un collegamento rapido e affidabile.




