L’estate di New York si tinge dei colori del belcanto e dell’eccellenza culinaria tricolore. Mercoledì 24 giugno alle ore 19:00, l’esclusivo spazio eventi Casa Rina, costola del celebre ristorante LaRina Pastificio e Vino a Fort Greene (Brooklyn), ospiterà il debutto di Nuit d’étoiles, un imperdibile appuntamento che fonde arie d’opera, canzoni d’autore, aperitivi e grande vino in un’unica serata d’élite.
Il concerto si preannuncia come un innovativo memoir musicale ideato dalla soprano sudcoreana Jihee Kim. Dopo numerose stagioni nel prestigioso roster del Metropolitan Opera House e svariati concerti e premi ottenuti in Italia, l’artista ha scelto di raccontarsi attraverso la musica in una cornice non tradizionale. Accompagnata al pianoforte da Manuel Arellano, Jihee Kim proporrà un programma affascinante e colto che spazia da Wolfgang Amadeus Mozart a Vincenzo Bellini, passando proprio per il capolavoro giovanile di Claude Debussy che dà il titolo alla serata, fino a composizioni più originali e di nicchia.
L’evento troverà la sua perfetta collocazione a Casa Rina, il nuovo spazio eventi di LaRina Pastificio e Vino. Situato nel cuore di Brooklyn, LaRina è un vero e proprio punto di riferimento per gli expat italiani nella Grande Mela.

A svelare il significato profondo del repertorio scelto è la stessa protagonista, che descrive così la genesi del suo progetto:
Nuit d’étoiles è un memoir musicale: una raccolta di canzoni che mi hanno accompagnata in diversi capitoli della mia vita. Le opere in programma stasera attraversano lingue, paesi, stili e secoli, eppure ognuna racchiude un significato personale. Alcune sono state tra i primi pezzi che mi hanno spinta a intraprendere la strada della musica; altre sono rimaste fedeli compagne durante i miei anni di studio, di esibizioni e di crescita artistica. Insieme, formano un mosaico di ricordi, sogni, amori, sfide e scoperte.
Dalla pacata saggezza di ‘Auch kleine Dinge’ di Hugo Wolf alla trascendente bellezza della ‘Casta Diva’ di Bellini, dalle amate eroine dell’opera al paesaggio nostalgico della canzone coreana ‘Sanchon’ (Villaggio di montagna), ogni pezzo riflette un luogo, una persona o un momento che ha segnato il mio percorso.
Il titolo — ‘Notte di stelle’ — è preso in prestito dal primo capolavoro di Debussy ed evoca la meraviglia, il desiderio e l’immaginazione che uniscono queste opere così diverse. Come stelle nel cielo notturno, ogni canzone brilla di luce propria, contribuendo al contempo a una costellazione più grande di ricordi. Sono grata di poter condividere queste storie con voi stasera e spero che, attraverso di esse, possiate scoprire i riflessi delle vostre stesse esperienze e memorie.
Ha detto la Soprano Jihee Kim.




