L’attrice ha raccontato al Tribeca Festival un divertente equivoco avvenuto durante le riprese di Gail Daughtry and the Celebrity Sex Pass
Pensava di aver perso il lavoro. Ha chiamato amici, colleghi e perfino sua madre in Italia. Ha passato la notte a piangere, convinta che la produzione l’avesse licenziata. In realtà, tutti erano entusiasti del suo lavoro e le sue scene erano già state completate. È l’aneddoto raccontato da Sabrina Impacciatore durante il Q&A di Gail Daughtry and the Celebrity Sex Pass, la nuova commedia di David Wain presentata al Tribeca Festival dopo il debutto al Sundance.
Il film segue Gail Daughtry (Zoey Deutch), una parrucchiera di provincia il cui matrimonio entra in crisi quando il marito decide di concedersi una notte con la sua “celebrity pass”, la celebrità che ciascun partner può teoricamente frequentare senza conseguenze. Ferita dal tradimento, Gail parte per Los Angeles alla ricerca del suo pass personale: Jon Hamm. Da qui prende il via una commedia surreale tra agenti, paparazzi, star di Hollywood e una banda di improbabili assassini italiani.
Durante l’incontro con il pubblico, però, uno dei momenti più divertenti non è arrivato dal film, ma da un ricordo delle riprese condiviso dall’attrice italiana. Dopo alcuni giorni di lavorazione, le è stato comunicato che il giorno seguente non sarebbe stata chiamata sul set. Una notizia che ha immediatamente interpretato come un cattivo segnale. «Sono tornata in hotel e ho iniziato a chiedermi perché non stessi lavorando il giorno dopo. Ho chiamato tutti. Ho persino telefonato a mia madre in Italia. E ho pianto tutta la notte perché ero convinta di essere stata licenziata», ha raccontato tra le risate del pubblico. La spiegazione è arrivata soltanto il giorno successivo. Nessun problema con la produzione e nessun cambio di programma: semplicemente, il suo lavoro sul film era terminato. «Ti amano, hai già finito di girare», le è stato spiegato.




