Il 10 ottobre 2026 New York ospiterà la prima edizione del Big Apple Triathlon, una nuova gara organizzata da Alpha Win Racing attorno ad alcuni dei luoghi più famosi della città. La prova partirà dalle rive dell’Hudson River, attraverserà una parte dell’Upper West Side e si concluderà dentro Central Park, in una zona vicina alla 72nd Street. È un percorso ben studiato, perché l’Hudson permette una frazione di nuoto in acque libere, la Henry Hudson Parkway offre un tracciato adatto alla bici, e Central Park resta uno dei luoghi più usati a New York per corse e competizioni sportive.
Il programma prevede due distanze principali. La gara sprint comprende 1.500 metri di nuoto, 12,4 miglia in bicicletta e 2,5 miglia di corsa. La distanza olimpica mantiene la stessa frazione di nuoto, ma porta la bici a 24,8 miglia e la corsa a 6,2 miglia, cioè circa 10 chilometri. Sono previste anche staffette, in cui tre atleti si dividono nuoto, bici e corsa, e gare aquabike, pensate per chi vuole affrontare soltanto nuoto e ciclismo senza la frazione finale di corsa. Tutti i partecipanti dovranno avere una tessera valida di USA Triathlon o acquistare una licenza giornaliera al momento dell’iscrizione.
Il percorso di nuoto partirà con una formula time trial da West 79th Street e procederà verso nord fino a West 99th Street. Sia la sprint sia l’olimpica prevedono 1.500 metri nell’Hudson, una distanza che rende la gara meno “breve” di quanto il nome sprint potrebbe far pensare. Le mute seguiranno le regole di USA Triathlon e saranno consentite sotto i 78 gradi Fahrenheit, cioè circa 25,5 gradi Celsius. Per chi non ha esperienza in acque libere, l’organizzazione segnala anche le cliniche di nuoto dell’Empire Tri Club, pensate per abituarsi alle correnti e alla gestione del corpo in acqua.
La frazione in bici si svolgerà soprattutto lungo la Henry Hudson Parkway. Nella sprint gli atleti usciranno dalla zona cambio, risaliranno verso il George Washington Bridge, torneranno verso sud fino all’altezza della 56th Street e poi rientreranno alla transition area. Nella distanza olimpica il percorso sarà più lungo: dalla Henry Hudson Parkway continuerà verso Mosholu Parkway, con inversione all’altezza di Gun Hill Road, prima del ritorno verso Manhattan. La corsa porterà invece gli atleti da Riverside Park verso Central Park: la sprint finirà dopo 2,5 miglia, mentre l’olimpica farà un giro più ampio, includendo West Drive, East Drive e il rientro verso l’arrivo su Dead Road.
La logistica sarà una parte importante della gara, e non sembra pensata per chi decide tutto all’ultimo minuto. Il ritiro del pacco gara e del chip sarà giovedì 8 e venerdì 9 ottobre al BlackBarn Restaurant, al 19 East 26th Street, tra mezzogiorno e le 19. Non ci sarà ritiro il giorno della gara. Il venerdì sarà anche obbligatorio consegnare la bici alla transition area del 101st Street Field, a Riverside Park, tra mezzogiorno e le 19:30. Il sabato la transition aprirà alle 4:30 del mattino, chiuderà alle 6:30 per gli atleti della sprint e alle 7 per quelli dell’olimpica. Le partenze sono previste dalle 7:02 per la sprint e dalle 8 per l’olimpica.
L’organizzazione avverte anche che non sarà disponibile parcheggio né a Riverside Park né a Central Park. È un dettaglio molto concreto, ma decisivo in una gara di questo tipo: New York non è una città semplice da gestire con bici, borse tecniche, accompagnatori e orari molto rigidi. Gli atleti sono invitati a usare metropolitana, taxi, ride share o drop-off organizzati. Le linee 1, 2 e 3 della subway, con fermate a 72nd, 79th e 96th Street, sono indicate come le più comode per raggiungere l’area di gara. Chi arriva senza bicicletta potrà noleggiarne una tramite Unlimited Biking, partner ufficiale dell’evento.
Una parte consistente del programma riguarda il paratriathlon. Alpha Racing ha previsto un percorso sprint ibrido per atleti paralimpici e adattivi: 1.500 metri di nuoto nell’Hudson, 12,4 miglia in bici sulla Henry Hudson Parkway e 2,5 miglia di corsa a Central Park. Le categorie seguiranno le classificazioni USA Triathlon, da PTWC a PTS e PTVI, con divisioni anche per atleti non ancora classificati. Gli atleti ipovedenti dovranno gareggiare con una guida per tutta la prova, mentre gli altri paratriatleti potranno avere un handler per l’assistenza nelle fasi prima e dopo la gara e nelle transizioni. Anche qui la parte sportiva e quella organizzativa si tengono insieme: in una città come New York, il successo di una gara non dipende solo dal percorso, ma da quanto bene riesce a farlo funzionare.




