Sinner re di Roma: batte Ruud e riporta il titolo in Italia dopo 50 anni

Il numero uno del mondo conquista gli Internazionali d’Italia come Panatta nel 1976: 6-4 6-4 a Ruud, sesto Masters 1000 consecutivo e Career Golden Masters completato

Jannik Sinner entra definitivamente nella leggenda del tennis italiano. Il numero uno del mondo ha superato Casper Ruud 6-4 6-4 nella finale degli Internazionali d’Italia, conquistando Roma esattamente 50 anni dopo l’ultimo trionfo italiano firmato Adriano Panatta nel 1976.

Una vittoria celebrata dal Foro Italico con una standing ovation interminabile. In piedi ad applaudire anche Panatta, simbolicamente testimone del passaggio di consegne a un campione che continua a riscrivere record.

A differenza della finale lampo di Madrid contro Zverev, stavolta la sfida è stata intensa e combattuta. Ruud ha provato a reggere il ritmo e a sfruttare una migliore freschezza fisica, ma dopo una partenza complicata Sinner ha alzato il livello e preso in mano il match.

L’azzurro ha gestito con lucidità i momenti decisivi, sbagliando pochissimo e mostrando ancora una volta una solidità impressionante. Il successo è arrivato, inoltre, dopo la durissima semifinale contro Daniil Medvedev: una battaglia durata due giorni in cui Sinner aveva accusato anche un malessere fisico.

Nonostante tutto, il numero uno del mondo è riuscito a recuperare in tempo per firmare un’altra impresa storica.

Subito dopo il match, Sinner ha parlato dell’importanza del trionfo romano:

Fisicamente è stata molto dura, ma sono felice. Grazie al mio team e a chi si occupa del mio corpo: sono importanti quanto i tecnici. È incredibile, era davvero tanto tempo che un azzurro non vinceva a Roma. È un momento importante per l’Italia e sono contento di farne parte”.

È stata una partita difficile, c’era tanta tensione ma sono contento di come ho gestito la situazione”.

Durante la premiazione, emozionatissimo davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Panatta, Sinner ha regalato anche un momento di ironia:

Sono sempre emozionato quando c’è il signor Mattarella. Mi metto sempre in situazioni non troppo piacevoli”.

E rivolgendosi a Panatta:

Sono molto contento che abbiamo riportato qui il trofeo dopo 50 anni. Non posso dire di averti visto vincere perché io non ero nato e forse nemmeno i miei genitori stavano ancora insieme”.

Con il successo di Roma, Sinner ha raggiunto quota 34 vittorie consecutive ed è salito a 14.700 punti nel ranking ATP, aumentando il vantaggio su Carlos Alcaraz a +2740.

Per Sinner è il sesto Masters 1000 consecutivo e soprattutto il completamento del Career Golden Masters: ha vinto tutti i tornei Masters 1000 del circuito, impresa riuscita prima di lui soltanto a Novak Djokovic.

Sui social è arrivato anche il tributo di Djokovic:

Benvenuto nel club esclusivo”.

Dopo il trionfo romano, Sinner guarda già avanti. Il prossimo obiettivo è il Roland Garros, unico Slam ancora assente nella sua bacheca.

La mia priorità ora è recuperare. Devo staccare dal tennis, per due o tre giorni non toccherò la racchetta”, ha spiegato in conferenza stampa. “Il mio obiettivo di quest’anno era e resta Parigi”.

Roma intanto si gode il suo nuovo re. Mezzo secolo dopo Panatta, il tennis italiano ha di nuovo un campione capace di conquistare il Foro Italico e di far sognare un intero Paese.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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