C’è una Sicilia che non esiste più, ma che continua a sopravvivere nelle registrazioni, nelle fotografie in bianco e nero e nelle annotazioni raccolte lungo un viaggio diventato fondamentale per la storia dell’etnomusicologia. È quella raccontata da Sicilia 1954. Il viaggio musicale di Alan Lomax e Diego Carpitella, la mostra inaugurata il 15 maggio all’Istituto Italiano di cultura di New York visitabile fino al 31 maggio.
L’esposizione celebra il lavoro dell’etnomusicologo americano Alan Lomax e dello studioso italiano Diego Carpitella, che nel 1954 attraversarono la Sicilia per documentare canti popolari, rituali e tradizioni musicali di comunità rurale. Un’indagine sul campo che ha preservato un patrimonio sonoro oggi considerato essenziale per comprendere la musica popolare italiana e, più in generale, il rapporto tra memoria e trasmissione culturale.
La mostra, curata da Sergio Bonanzinga e Rosario Perricone, raccoglie fotografie, taccuini di ricerca, registrazioni originali e materiali d’archivio provenienti da quel viaggio. Ma la versione presentata a New York non è una semplice replica del progetto esposto nel 2024 a Palermo, in occasione del settantesimo anniversario della ricerca.
Come ha spiegato Bonanzinga durante l’inaugurazione, il progetto nasce infatti da un lavoro avviato insieme a Perricone per la mostra ospitata nella Sala delle Verifiche del Complesso monumentale dello Steri, sede del rettorato dell’Università di Palermo. Quella di New York è una variante specificamente pensata per il pubblico americano. Una scelta che si riflette sia nella traduzione in inglese di pannelli, didascalie e apparati testuali, sia nella realizzazione del documentario inedito, prodotto appositamente per questa edizione. Il film include la voce dello stesso Alan Lomax e restituisce il racconto diretto della sua esperienza siciliana.
L’apertura della mostra è stata accompagnata dai saluti di Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, seguiti dall’introduzione dello stesso Bonanzinga e dagli interventi di Anna Lomax Wood dell’Association for Cultural Equity, Jo Ann Cavallo della Columbia University e Joseph Sciorra del John D. Calandra Italian American Institute del Queens College.
L’iniziativa rientra nel programma United in Sound: America at 250, festival promosso in collaborazione con Carnegie Hall, di cui rappresenta il secondo di cinque appuntamenti musicali organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura. Una scelta legata al lavoro di Lomax, che ha contribuito a rafforzare il dialogo culturale tra Italia e Stati Uniti.




