L’arte è il linguaggio universale dell’anima, un filo invisibile capace di annullare ogni distanza. Con questo spirito nasce “Italy Calls the World”, una rassegna curata da Francesca Callipari (Art Curator e Art Advisor) che trasforma la Fridman Gallery in un crocevia di visioni e identità. In un’epoca frammentata, il Bel Paese — culla storica di bellezza — “chiama” a sé i talenti della scena internazionale per costruire un racconto corale, trasformando l’esposizione in un potente messaggio di unione e fratellanza.
Situata al 169 di Bowery, la Fridman Gallery si colloca a pochi passi dal New Museum of Contemporary Art. La mostra si svolge in un momento cruciale. L’espansione del museo, caratterizzata da gallerie a doppia altezza e spazi innovativi per la performance, ha alzato l’asticella del dibattito culturale nel Lower East Side, rendendo il distretto un palcoscenico di visibilità globale per gli artisti indipendenti e le nuove narrazioni.
In questo contesto, la mostra non è solo un’esposizione, ma un atto di posizionamento strategico: qui le opere dialogano con un pubblico qualificato, inserendosi in una conversazione estetica di portata mondiale.
L’evento sarà impreziosito dal progetto FEED YOUR SOUL, dedicato alla Poesia, che propone un’esperienza unica di nutrimento spirituale. La poesia non è intesa qui come oggetto da possedere, ma come materia viva: le opere dei poeti selezionati vengono stampate in serie e distribuite gratuitamente ai visitatori, trasformando la lettura in un gesto di condivisione essenziale e di generosità all’interno dell’ecosistema galleristico.
Ogni opera selezionata, dalla pittura fino alla Poesia, rappresenta così un tassello di un mosaico più grande. Come sottolineato dalla curatrice, si tratta di una mappatura della creatività odierna che testimonia come la bellezza rimanga l’unica forza capace di generare un senso di comunità globale.




