La Mermaid Parade di Coney Island rischiava di saltare

Nelle scorse settimane gli organizzatori avevano parlato di una crisi finanziaria urgente, poi una raccolta fondi ha evitato la cancellazione dell’edizione 2026, ma i problemi restano

Per alcune settimane, uno degli eventi più riconoscibili di Coney Island ha rischiato di non svolgersi. La Coney Island Mermaid Parade, prevista per il 20 giugno 2026, è stata messa in dubbio dagli stessi organizzatori dopo una richiesta urgente di fondi che lasciava aperta la possibilità di cancellazione. Per una manifestazione che dal 1983 segna l’inizio della stagione estiva a New York, si tratta di un passaggio insolito: non una variazione di programma, ma il rischio concreto di interrompere una continuità durata oltre quarant’anni.

La parata è organizzata da Coney Island USA e, nel tempo, la Mermaid Parade è diventata uno degli appuntamenti più partecipati della città: migliaia di persone sfilano lungo Surf Avenue in costume, mentre il pubblico si distribuisce tra il lungomare e le strade limitrofe. La filata è aperta a tutti: artisti, performer indipendenti e semplici cittadini.

Il problema emerso a inizio marzo riguarda soprattutto la sostenibilità economica dell’evento. Gli organizzatori hanno parlato di una “crisi finanziaria urgente”, legata all’aumento dei costi operativi – dalla sicurezza alla gestione del traffico, fino ai permessi cittadini – che negli ultimi anni hanno inciso in modo crescente su eventi gratuiti o a basso costo per il pubblico. In assenza di sponsor strutturati o finanziamenti pubblici stabili, iniziative come questa dipendono in larga parte da donazioni e campagne di raccolta fondi.

La risposta è arrivata attraverso una campagna online che ha raccolto oltre 35.000 dollari su un obiettivo dichiarato di 40.000, coinvolgendo circa 600 donatori. Il risultato ha permesso di confermare, almeno in via provvisoria, lo svolgimento dell’edizione 2026. Resta però un margine di incertezza: la stessa Coney Island USA ha chiarito che il finanziamento copre solo una parte delle spese e che saranno necessari ulteriori contributi per garantire l’intero programma annuale.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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