A New York il ponte di Brooklyn è uno dei principali snodi di mobilità urbana oltre che una delle attrazioni turistiche più frequentate della città. Ogni giorno lo attraversano circa 30.000 pedoni e oltre 5.600 ciclisti, numeri in crescita negli ultimi anni anche per effetto delle politiche di riduzione del traffico automobilistico e di incentivo alla mobilità sostenibile. Adesso, il sindaco Zohran Kwame Mamdani e il Dipartimento dei Trasporti della città (NYC DOT) hanno annunciato l’avvio, entro la primavera, di un intervento strutturale per riorganizzare l’accesso al Brooklyn Bridge sul lato di Manhattan, con l’obiettivo di separare in modo definitivo i flussi pedonali e quelli ciclabili.
Il progetto introduce un nuovo collegamento ciclabile dedicato lungo Centre Street, che permetterà ai ciclisti di accedere al ponte senza interferire con i pedoni, eliminando uno dei principali punti critici dell’infrastruttura. Attualmente, infatti, chi entra o esce dal ponte sul lato di Manhattan è costretto a condividere spazi ristretti, generando congestione e rischi di sicurezza, soprattutto nelle ore di punta e nei periodi di alta affluenza turistica. L’intervento prevede anche il raddoppio della larghezza dell’attraversamento pedonale tra il ponte e City Hall Park, aumentando lo spazio disponibile per chi si muove a piedi. Si tratta di un’evoluzione di un primo intervento realizzato nel 2021, quando il NYC DOT aveva sottratto una corsia alle auto per creare una pista ciclabile protetta a doppio senso: una scelta che ha portato a un aumento significativo dell’uso della bici, passato da circa 2.600 ciclisti al giorno nel 2021 a oltre 5.600 nel 2025.
I lavori dovrebbero concludersi prima dell’inizio della FIFA World Cup 2026, che porterà a New York milioni di visitatori e una pressione aggiuntiva sulle infrastrutture urbane. Il ridisegno dell’accesso al ponte rientra infatti in un pacchetto più ampio di interventi previsti in città, tra cui la riqualificazione della Ninth Avenue a Hell’s Kitchen e il potenziamento dei collegamenti ciclabili tra Lower Manhattan e Union Square. L’obiettivo è di gestire il picco di mobilità atteso durante l’evento e lasciare in eredità infrastrutture permanenti.




