Il Ministro della Cultura Giuli depone una corona sulla statua di Cristoforo Colombo

Un gesto simbolico durante la visita a New York, in un momento in cui la figura di Colombo è al centro di un dibattito negli Stati Uniti e resta un riferimento identitario per molti italo-americani

Nella giornata di oggi, il Ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli, in visita a New York, ha deciso di celebrare la figura di Cristoforo Colombo, navigatore ed esploratore italiano famoso per essere soprattutto il primo ad aver intrapreso la rotta atlantica attraverso la quale venne scoperta l’America.

Durante la visita alla statua di Cristoforo Colombo, realizzata nel 1892 e che dà anche il nome alla piazza circolare dove si trova, la Columbus Circle a Manhattan, il ministro Giuli, in compagnia del Console Generale a New York Giuseppe Pastorelli e dell’Ambasciatore d’Italia a Washington Marco Peronaci, ha deposto una corona con una breve cerimonia ufficiale accompagnata dal saluto militare di alcuni Carabinieri presenti.

Ai microfoni de ilNewyorkese, Giuli ha commentato come colombo sia «un elemento di grande ricchezza per gli Stati Uniti. La presenza e la memoria di Cristoforo Colombo viene riconosciuta ai più alti livelli in America dal popolo americano e dalle sue istituzioni. Ma è il popolo americano che vede in Colombo e negli italiani che vivono in America una presenza che ha arricchito l’identità americana da secoli e questo ci rende tutti molto felici: è la cosa giusta a momento giusto, quella che stiamo facendo».

Negli Stati Uniti, la figura di Cristoforo Colombo è da tempo al centro di un dibattito riguardo il modo in cui vengono rappresentati alcuni passaggi della storia nazionale. A partire dagli anni Novanta, e con maggiore intensità negli ultimi anni, una parte della storiografia e della scena politica americana ha rimesso in discussione la celebrazione di Colombo come figura esclusivamente positiva, sottolineandone il ruolo nell’avvio della colonizzazione europea e le conseguenze per le popolazioni indigene.

In molte città statunitensi, soprattutto dopo il 2020, alcune statue dedicate a Colombo sono state vandalizzate e, in alcuni casi, addirittura rimosse dai comuni stessi perché considerate controverse. Allo stesso tempo, il Columbus Day, festività federale degli Stati Uniti che, dal 1937, commemora l’arrivo di Cristoforo Colombo nel continente americano ed è una festività molto sentita dalle comunità italoamericane negli USA, è stato in alcuni casi – e comunque non a livello federale – sostituito o affiancato dall’Indigenous Peoples’ Day, una ricorrenza per riconoscere e preservare la storia delle comunità native americane.

Cristoforo Colombo continua a rappresentare un simbolo storico di grande orgoglio per le comunità italoamericane, perché si lega a tutti quei processi di integrazione e riconoscimento sociale che le nostre comunità hanno affrontato tra l’Ottocento e il Novecento. Ed ecco perché la visita e la breve cerimonia del ministro Giuli assume particolare importanza, per la memoria storica e l’identità delle decine di migliaia di italiani e italoamericani presenti a New York così come negli Stati Uniti.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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