“Le Relazioni”, lo spettacolo teatrale solidale in scena oggi

Uno spettacolo teatrale in lingua italiana portato in scena a New York da un gruppo di non professionisti, nato dentro Italian Stage Collective e costruito su testi originali che raccontano relazioni quotidiane, con il ricavato destinato alla Grow Together Foundation

A New York un gruppo di italiani che nella vita fa tutt’altro – chi lavora negli eventi, chi nella ricerca, chi in azienda -porta in scena uno spettacolo teatrale in lingua italiana. Si chiama “Le Relazioni” ed è il primo progetto di Italian Stage Collective, iniziativa fondata da Ivana Di Giacomo e Ilaria Ceglia.

Di Giacomo si occupa di travel management e organizzazione di eventi internazionali; Ceglia è neuroscienziata e Senior Program Manager alla Icahn School of Medicine at Mount Sinai. Il teatro, per entrambe, non è un lavoro ma una valvola di sfogo parallela che, adesso, può anche far del bene alla comunità. “Le Relazioni” nasce da lì: dall’idea di costruire uno spazio espressivo fuori dai percorsi professionali, ma con una struttura definita e una produzione organizzata.

Lo spettacolo è costruito per quadri e mette in fila scene brevi che raccontano situazioni riconoscibili: relazioni di coppia, rapporti familiari, differenze generazionali, momenti di frizione quotidiana. Il riferimento iniziale è il musical “I Love You, You’re Perfect, Now Change”, già adattato anche in Italia, ma il legame è solo spirituale. I testi sono stati riscritti quasi interamente da Di Giacomo e Ceglia, con l’unica eccezione del monologo sugli immigrati, scritto e interpretato da Barbara Guardigli. L’impianto è quindi originale e si allarga oltre il tema sentimentale, includendo una gamma più ampia di relazioni.

Il cast segue la stessa logica del progetto: nessuno è attore professionista. In scena, insieme alle ideatrici, ci sono Carlotta Jarach, Dario Sirabella, Mara Clemente, Barbara Guardigli, Daniela Ronchi, Sergio Castellari, Giusy Speranza, Mari Carminati, Francesca Pisano e Carol Degetto. Il lavoro si è sviluppato nel tempo come un laboratorio, più vicino a una pratica comunitaria che a una produzione tradizionale.

Accanto al gruppo, però, ci sono alcune figure professionali che tengono insieme la parte artistica. La componente musicale è affidata alla cantante Amira Casetti, mentre la regia è di Vanessa Innocenti, attrice e regista che ha lavorato sull’equilibrio tra i diversi registri dello spettacolo. Il lavoro vocale è stato seguito da Sandro Naglia, con un percorso specifico sulla resa interpretativa di un cast non professionista.

La struttura narrativa è guidata da due narratori che collegano le scene attraverso un dispositivo simbolico – un “libro della vita” – che tiene insieme i diversi episodi. Le canzoni, tratte da un repertorio pop, intervengono in modo intermittente per scandire il ritmo e amplificare alcuni passaggi.

L’evento, che si terrà oggi 21 marzo dalle 7:30PM presso la Lang Recital Hall di New York e che è già andato sold-out, ha anche una dimensione solidale ed il ricavato dei biglietti sarà destinato alla Grow Together Foundation, fondazione impegnata in due progetti: la costruzione di un oratorio e quella di una struttura per persone senza dimora.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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