Dopo anni di rinvii parte il cantiere del 2 World Trade Center

Sarà la nuova sede globale di American Express, alta 55 piani e pronta dal 2031, e completerà definitivamente il complesso ricostruito a Ground Zero dopo oltre vent’anni di revisioni e cambi di progetto

Dopo oltre vent’anni di revisioni progettuali e trattative immobiliari, il complesso del World Trade Center a Lower Manhattan si avvia verso il completamento. L’Autorità Portuale di New York e New Jersey e il developer Silverstein Properties hanno annunciato l’avvio della costruzione del 2 World Trade Center al 200 di Greenwich Street, l’ultimo lotto rimasto libero nel masterplan dell’area ricostruita dopo l’11 settembre. A rendere sostenibile finanziariamente l’operazione è l’accordo con American Express, che trasferirà nel nuovo edificio il proprio quartier generale globale.

La torre, progettata dallo studio britannico Foster + Partners, sarà alta 55 piani e offrirà oltre 185 mila metri quadrati di spazio. Il progetto attuale sostituisce precedenti versioni firmate da Norman Foster nel 2006 e successivamente dal Bjarke Ingels Group nel 2015, rimaste sulla carta per mancanza di un anchor tenant stabile. La nuova configurazione prevede ampie terrazze verdi, spazi comuni all’aperto per oltre un acro complessivo e standard elevati di efficienza energetica, in linea con le più recenti certificazioni ambientali per edifici direzionali di fascia alta. L’edificio sorgerà accanto al One World Trade Center (inaugurato nel 2014), al 3 World Trade Center (2018) e al 4 World Trade Center (2013), completando l’assetto previsto dal piano originario di ricostruzione.

American Express, fondata nel 1850 e tra i principali gruppi globali nei servizi finanziari e nelle carte di pagamento, sposterà nel nuovo grattacielo circa 10.000 dipendenti attualmente distribuiti soprattutto nella sede di 200 Vesey Street, sempre a Lower Manhattan. L’amministratore delegato Stephen J. Squeri ha definito l’operazione un investimento di lungo periodo sulla città e sulla centralità di New York come hub finanziario e tecnologico.

Secondo le stime diffuse dallo Stato di New York, la costruzione dovrebbe generare oltre 3.000 posti di lavoro nel settore edilizio, in larga parte sindacalizzati, e un impatto economico nell’ordine di miliardi di dollari tra lavori, indotto e tasse locali. La governatrice Kathy Hochul ha collegato l’intervento alla strategia di rilancio di Lower Manhattan, che negli ultimi anni ha cercato di bilanciare la vocazione finanziaria con residenze, retail e poli culturali come l’Oculus Transportation Hub progettato da Santiago Calatrava. L’avvio dei cantieri è previsto per la primavera del 2026; l’ingresso di American Express è indicato per il 2031.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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