Dopo settimane di temperature rigide e precipitazioni nevose che hanno lasciato cumuli ai bordi delle strade e sui marciapiedi di molti quartieri, New York si prepara finalmente ad una fase più mite. Secondo le previsioni del National Weather Service, nei prossimi giorni le massime dovrebbero attestarsi tra i 30 e i 40 gradi Fahrenheit (-1/+4°C), con minime notturne comprese tra i 20 e i 30 (-6/-1°C). Si tratta di valori ancora invernali, ma superiori a quelli registrati durante le ultime ondate di gelo. Il cielo dovrebbe restare in prevalenza sereno o parzialmente nuvoloso fino a sabato; da domenica pomeriggio è invece prevista una nuova possibilità di precipitazioni miste, tra pioggia e neve.
L’aumento delle temperature favorirà un progressivo scioglimento della neve accumulata. Questo passaggio, tuttavia, comporta dei rischi e il NYC Emergency Management ha richiamato l’attenzione sulla formazione di superfici scivolose: durante il giorno il disgelo produce acqua e fango, che dopo il tramonto possono ricongelarsi. Il fenomeno è particolarmente frequente su ponti, cavalcavia e tratti ombreggiati, dove si può creare ghiaccio nero, difficile da individuare e tra le principali cause di cadute e incidenti stradali nei mesi invernali.
Le variazioni termiche incidono anche sulle condizioni dell’asfalto. L’alternanza tra gelo e disgelo provoca l’espansione e la contrazione dei materiali, con la conseguente formazione di buche. A New York il problema è ricorrente ogni inverno e richiede interventi continui del Department of Transportation. Pertanto, gli automobilisti devono fare attenzione ad eventuali danni ai veicoli causati da manovre improvvise per evitare le irregolarità del manto stradale.
Per i pedoni, oltre al rischio di scivolamento, si aggiunge quello legato alla caduta di ghiaccio da tetti e cornicioni. Quando le temperature salgono, blocchi di neve e ghiaccio possono staccarsi improvvisamente dagli edifici. I proprietari sono tenuti alla rimozione dei pericoli, ma le autorità invitano a prestare attenzione quando si cammina in prossimità delle facciate. Situazioni pericolose possono essere segnalate al 311, mentre in caso di emergenza occorre contattare il 911. Un’ulteriore criticità riguarda i tombini: l’acqua salata derivante dal disgelo può infiltrarsi nelle apparecchiature elettriche sotterranee, generando fumo o scintille. In presenza di questi segnali è necessario allontanarsi e chiamare immediatamente i soccorsi.
Il cambiamento di temperatura rende instabile anche il ghiaccio su laghi, fiumi e aree soggette a marea, come alcuni tratti dell’Hudson e dell’East River. Il ghiaccio salato è strutturalmente più fragile, e le zone vicine a correnti o ponti risultano particolarmente esposte. Le autorità sconsigliano di camminare su superfici ghiacciate e invitano a sorvegliare con attenzione i bambini. In ambito domestico è raccomandato verificare il corretto funzionamento dei rilevatori di fumo e monossido di carbonio e mantenere libere prese d’aria e condotti. Il disgelo rappresenta un allentamento delle condizioni più estreme, ma richiede comunque prudenza nella gestione degli spazi pubblici e privati.




