Un paesino lontano dalle folle per fuggire a San Valentino

Non è una meta da weekend mordi-e-fuggi né un rifugio di lusso: è uno di quei posti che funzionano proprio perché non cercano di piacere a tutti

Sui giornali e nei social, San Valentino continua a essere raccontato come una corsa verso ristoranti pieni, spa sold-out e mete iperfotografate a poche ore da New York. Ma fuori da questo immaginario ripetuto, alcune fughe funzionano proprio perché non sembrano pensate rientrare in queste casistiche. Ad esempio, c’è Callicoon, un piccolo centro affacciato sul fiume Delaware che negli ultimi anni sta emergendo come alternativa lontano dai riflettori delle Catskills più battute: non è una destinazione “romantica” dichiarata, ma un luogo che lo diventa per sottrazione, ritmo lento e scala ridotta: del resto, cosa c’è di romantico in un paesino con una folla che sembra stata traslata direttamente da Times Square?.

Callicoon si sviluppa lungo il fiume Delaware, in una valle circondata da colline boscose che in inverno accentuano il senso di quiete. Nei mesi freddi il ritmo del paese si riduce ulteriormente: le mattine sono lente, il traffico minimo, le attività concentrate lungo Main Street. A differenza di altre località della Hudson Valley più note e affollate nei weekend, qui non esiste una pressione implicita a “vedere tutto”, ma una fruizione fatta di soste e tempi morti.

Main Street ospita negozi di antiquariato e spazi comunitari che funzionano come luoghi di passaggio prima che come attrazioni. La sera, uno dei punti di riferimento è il Callicoon Theater, sala a schermo unico attiva dalla fine degli anni Quaranta, ristrutturata mantenendo l’impianto Art Déco e l’insegna al neon originale. Anche la ristorazione segue questa linea. Seminary Hill Orchard & Cidery è uno dei nomi più citati, vantando una produzione di sidro legata ai meleti locali e un ristorante che lavora esclusivamente su menu stagionali; nei periodi intorno a San Valentino organizza spesso serate con musica jazz dal vivo. Un’alternativa più informale è il Conover Club, parte del complesso Callicoon Hills, che propone cucina comfort e cocktail invernali.

Callicoon ha sviluppato anche una rete di strutture boutique che puntano molto sulla qualità sull’esperienza. Il già citato complesso delle Callicoon Hills, ad esempio, offre la possibilità di pernottare in dei moderni bungalow immersi nella natura ma a pochi passi dall’edificio principale con tutti i servizi, mentre The Boarding House at Seminary Hill permette di affittare una serie di appartamenti dall’essenziale ispirata allo stile Shaker, ovvero quello dei primi coloni giunti negli Stati Uniti. Infine, c’è anche il The Western Hotel, che col suo stile coloniale rappresenta una delle testimonianze storiche dell’epoca in cui il paese era un nodo commerciale sul fiume.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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